Scavi di Pompei, Franceschini: “Interventi immediati”, 2 milioni per manutenzione ordinaria

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Interventi immediati per Pompei dopo i crolli a catena degli ultimi giorni. Stamane riunione d’urgenza convocata dal neo ministro della cultura Dario Franceschini.

Al vertice era presente il gotha di via del Collegio Romano: il soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia, prof. Osanna; il direttore generale delle antichità, Dott. Malnati, il direttore generale ed il vicedirettore del Grande Progetto Pompei, gen. Nistri e dott. Magani; il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania, arch. Angelini; il capo dell’ufficio legislativo del Mibact, Cons. Carpentieri; il capo di Gabinetto, prof. D’Andrea e, in rappresentanza del segretario generale, l’arch. Di Francesco.

Punto cruciale della riunione l’analisi delle cause dei continui cedimenti e l’individuazione di soluzioni operative. Nove i punti in cui si articola l’azione del MIBACT, laddove la rapidità è un imperativo imprescindibile.

In primis da Roma si punta sull’avvio immediato delle procedure per effettuare interventi di somma urgenza nelle aree interessate dagli ultimi crolli, in modo da ripristinare le murature collassate e monitorare quelle a rischio.

Per la manutenzione ordinaria del sito si utilizzeranno 2milioni dei fondi ordinari della Soprintendenza di Pompei, Ercolano e Stabia.

Il ministero accelera anche sul completamento del procedimento di nomina del neo soprintendente Massimo Osanna, risalente allo scorso gennaio; soprintendente che da domani prenderà servizio.

In arrivo a Pompei trenta unità di personale: venti della PA destinate alla struttura del Direttore generale di progetto (il relativo avviso verrà pubblicato sul sito del MIBACT e poi su quello della presidenza del consiglio). Le restanti dieci unità, invece, costituiranno l’Unità Grande Pompei che si occuperà del progetto strategico di recupero dell’intera zona Unesco che investe l’area vasta da Portici a Castellammare.

Sul tavolo ulteriori lavori  di consolidamento idrogeologico nelle Regiones III e IX, ovvero l’area dell’antica Pompei ancora non scavata e prossima a quella interessata  dal crollo della Schola armaturarum il 6 novembre 2010.

Il piano di azione prevede anche una parte programmatica come la pubblicazione del Piano della Conoscenza del Valore (8milioni e 200mila euro), l’accelerazione delle procedure per la gara del sistema informativo geografico di Pompei (500mila euro) per la conservazione del sito; oltre a una convenzione tra Mibact e Finmeccanica per ottenere servizi e tecnologie utili a prevenire il rischio idrogeologico.

A margine della riunione un’importante telefonata tra il ministro Franceschini e il governatore campano Stefano Caldoro. Entrambi hanno convenuto sulla necessità di un immediato insediamento del CDA della soprintendenza speciale di Pompei, Ercolano e Stabia.

Un altro ministro, quindi, inizia il suo viaggio a via del Collegio Romano col file Pompei. L’auspicio è che, stavolta, l’intervento sia davvero rapido, energico e concreto. Perchè, ormai, tra il vertice del MIBACT e Pompei sembra instaurata una speciale sinergia: “simul stabunt, simul cadent”. E speriamo, per il bene del ministro ma anche della città sepolta, che Pompei possa non cadere mai più.

Claudia Malafronte

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