Parità di genere, il Pd: da Brunetta parole vergognose

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parità-di-genere“Le parole con cui l’onorevole Renato Brunetta giustifica oggi alla stampa le proprie teorie circa la non necessità di inserire norme per la rappresentanza di genere nella nuova legge elettorale sono semplicemente vergognose”. Lo afferma in una nota la deputata del Partito Democratico e presidente del Comitato Pari Opportunità della Camera Valeria Valente.

“A quanto pare, infatti, per l’onorevole Brunetta tali norme sarebbero inutili perché le discriminazioni sono sempre esistite e dannose perché, a suo dire, se inserite in un meccanismo di liste bloccate premierebbero soltanto le donne ‘ubbidienti o peggio’. Ora – spiega Valente – è evidente che in entrambi i casi l’onorevole Brunetta si è lasciato influenzare dal proprio modo di intendere il partito e la politica.

Personalmente credo che il primo impegno di tutte le forze politiche, e di quella cui appartengo lo è sicuramente, sia quello di cambiare e non di conservare le cose che non vanno. Questo vale in primis per le discriminazioni. D’altro canto, non credo che il sistema delle liste bloccate premi automaticamente, come pure sostiene l’onorevole Brunetta, l’ubbidienza a scapito del merito. Questo dipende infatti dai meccanismi di decisione e selezione interni al partito.

In ogni caso – conclude la presidente del CPO – qualora così fosse, non si capisce perché questo debba valere sempre e soltanto per le candidate donne. Forse che i candidati uomini sono geneticamente impossibilitati ad assecondare i desiderata del capo? E’ ora di smetterla con queste argomentazioni medievali e stupisce che un politico come Brunetta le utilizzi addirittura per fondare le proprie argomentazioni su una battaglia così importante per il livello di civiltà e di democrazia nel nostro Paese”.