Rifiuti, sequestrate due discariche a Somma Vesuviana

discaricaI finanzieri della Sezione Aerea di Napoli, insieme ai militari della Compagnia della Guardia di finanza di Casalnuovo, hanno sequestrato due siti inquinati nel comune di Somma Vesuviana, all’interno dei quali erano presenti o stoccati, notevoli quantitativi di rifiuti.

 

I luoghi, quasi adiacenti e dove avvenivano delle attività di scavo, stoccaggio materiali e lavorazione industriale, erano stati precedentemente individuati dagli elicotteri della sezione aerea del Corpo, nel corso di attività di ricognizione aerea del territorio regionale coordinata dal Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione a prevalenti fini di polizia economico-finanziaria, disposti dal Comando regionale della Guardia di Finanza di Napoli.

All’individuazione dell’area erano seguite indagini e accertamenti presso gli organi amministrativi competenti per la verifica di eventuali autorizzazioni, al termine dei quali è stato effettuato l’intervento operativo, per identificare i responsabili e interrompere le attività illecite. I siti rispettivamente di 12mila e 5500 mq, erano interessati da diversi cumuli di rifiuti, stimati in almeno 33mila mc, costituiti prevalentemente da inerti provenienti dall’attività di demolizione edifici, materiale bituminoso proveniente da scarificazione stradali rottami metallici e residui di lavorazione abbandonati sul nudo suolo.

Nel primo sito sono stati sequestrati anche un impianto di tritovagliatura, tre automezzi, due pale meccaniche e altrettanti rimorchi, nel secondo, oltre a un capannone di 1000 mq, cinque carrelli elevatori. All’intervento hanno fornito, come già in passato, fattiva collaborazione i tecnici dell’Arpac di Napoli. Con il sequestro dell’area e la denuncia all’autorità giudiziaria competente dei responsabili, A.D. un 66enne di origine casertana e V.M. di 77 anni, originario della Toscana, per violazione della normativa specifica in materia, è stata interrotta una serie di attività illegali a spregio dell’ambiente, e sono state immediatamente intraprese tutte le attività propedeutiche al recupero dell’area.

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