Una Fiorentina provinciale batte il Napoli al San Paolo

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Una Fiorentina formato provinciale sbanca il San Paolo e conquista tre punti immeritati. Dopo tutto il buono che s’era detto sulla Viola mai avremmo pensato che venissero a Napoli e rinunciassero a giocare. Una squadra che ambisce alle competizioni europee non può comportarsi come compagini che lottano per la salvezza: arroccati nella metà campo e difesa ad oltranza. Dopo l’espulsione di Ghoulam per fallo da ultimo uomo sul finire del primo tempo, la Viola, nella ripresa, ha iniziato timidamente ad uscire fuori dal guscio.

insigne napoli vs fiorentinaNelle fasi finali di gara poi dopo che un Napoli in inferiorità numerica è riuscito a tenerli in ambasce, sprecando molte energie, i viola hanno trovato l’episodio per vincere la gara. È sembrato un film già visto con una squadra che gioca e l’altra che vince. D’altronde anche se l’innovatore Benitez ha cercato di portare il suo credo europeista in Italia, tranne la Juve e soprattutto la Roma di Garcia, ecco come si comportano le altre, seppur accreditate, formazioni italiane: difesa ad oltranza in attesa della congiuntura favorevole!

Al Napoli di ieri sera, così come quello visto all’opera contro il Porto, non possiamo contestare nulla: ha espresso un gran bel calcio anche dopo essere rimasti in 10 ma è mancato come al solito quel cinismo utile per concretizzare le poche occasioni da rete a fronte della notevole superiorità territoriale. Poche chance in attacco rispetto alla pressione esercitata sull’avversario. Higuain avrebbe bisogno di essere rifornito con assiduità, specie negli assist, da calciatori di qualità quali Inler ed Hamsik un po’ opachi rispetto alle loro credenziali.

Sovente invece il “Pipita” resta isolato in attacco e deve tornare nelle retrovie per cercare palle giocabili: il dispendio d’energia però va a scapito della precisione sotto rete ed a volte gli manca quel pizzico di freddezza in fase risolutiva. Creando numerose, chiare, occasioni da rete si può provare a scardinare squadre ermetiche come la Fiorentina di ieri sera. Soltanto Lorenzo Insigne prova a saltare l’uomo e ad inventare qualcosa ma s’infrange sul muro avversario o non riesce a trovare valide sponde tra compagni di reparto.

Con poche palle-gol occorre cinismo notevole sotto porta altrimenti si rischia di perdere gare dopo aver dominato per larghi tratti, come avvenuto, da ultimo, contro i viola. Crediamo ora che i tifosi fiorentini dopo tutta la “cagnara” fatta all’andata, per il rigore non concesso su Cuadrado, siano soddisfatti per questa immeritata vittoria. Il loro nocchiero Montella, più che un tecnico della “nouvelle vague” sembrava un precursore di Nereo Rocco. In buona sostanza: una Fiorentina catenacciara batte un Napoli bello ma sterile.

Annibale Nuovanno