Quando e come si parla di legalità…

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Cartelli p. del MAVAl Mav di Ercolano (Museo Archeologico Virtuale) si parla di “legalità” sotto gli occhi “spenti” di un servizio di videosorveglianza cittadino mai entrato in funzione. Come mai poi gli addetti ai lavori non si pongano il problema del mancato espletamento del servizio di sicurezza resta ad oggi un mistero.

Non si comprende inoltre il ritardo con il quale la comunità sia stata informata dell’attentato al Municipio con tanto di danneggiamenti, sebbene non rilevanti, dell’ingresso laterale del palazzo di città. Attentato compiuto proprio mentre al Mav si teneva l’ennesimo meeting sulla legalità e sulla lotta al racket.

E’ opportuno chiarire che giammai gli ideali di giustizia messi coraggiosamente in campo dall’associazione antiracket e da qualche amministratore locale, come l’ex sindaco Nino Daniele, sono stati messi in discussione ne ci si è astenuti dal lodare i successi ottenuti nella lotta al malaffare dalle forze dell’ordine impegnate sul territorio.

Proprio non si comprende però perché certe questioni restino tabù, perché la stessa informazione pubblica sia abilmente “criptata” a seconda degli avvenimenti e soprattutto dei soggetti “politici” protagonisti degli stessi. Ercolano a questo punto necessita di chiarezza e linearità a tutti i livelli istituzionali: sull’ingenuità e a volte sulla “miseria” della gente si è spesso speculato in passato relegando il paese in una sorta di abbrutimento socio-economico progressivo.

Le potenzialità di questa terra sono enormi ma occorre che gli amministratori, i politici e le istituzioni tornino ad amare Ercolano. Eduardo in un celebre lavoro teatrale disse “ Deve passare la nottata……” : ebbene questo periodo buio per Ercolano sembra non conoscere fine in un’atmosfera continua di inciuci, tradimenti e cattiverie mosse contro l’avversario “scomodo” di turno.

Perché a Ercolano funziona da sempre così: se il signorotto di turno è impossibilitato nell’agire si indebita fino al collo pur di ottenere l’immobilismo operativo anche del “rivale”, il tutto a discapito ovviamente dell’immagine e della credibilità della comunità vesuviana. Negare tale miserabile realtà equivale a mentire spudoratamente all’onesto contribuente che nonostante tutto crede e investe in paese.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.