“Liberi dalla camorra”? E’ polemica in città

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strazzullo“Ercolano è una città libera dalla camorra” : queste parole, pronunciate in un convegno sulla legalità  tenuto presso il MAV (museo archeologico virtuale) di Ercolano dal sindaco Vincenzo Strazzullo hanno sollevato non poche perplessità tra i residenti. Lo stesso Tano Grasso  in un meeting tenuto al MAV tempo addietro  sulla lotta al racket aveva decisamente ammonito i cittadini a non abbassare la guardia dinanzi al fenomeno mafioso anche quando sembrerebbe di fatto  debellato a suon di arresti e pentimenti eccellenti.

I poteri infatti rigenerativi  del crimine organizzato sono rapidissimi e devastanti, aveva precisato Grasso, nel loro potere offensivo.  Pur conoscendo l’impegno in difesa del vivere civile del primo cittadino Strazzullo e lodandone l’ottimismo sembra un po’ eccessivo parlare di città “libera” quando poco prima del convegno sulla legalità era stato preso di mira proprio il Palazzo di Città.

L’assalto notturno all’ingresso laterale della struttura, stranamente messo in risalto da buona  parte dei mass media con grande ritardo, la dice al contrario lunga sulle capacità offensive di un sistema criminale che potrebbe cercare alleanze eccellenti con potenti clan di paesi limitrofi pur di riappropriarsi degli affari illeciti in città.

Ci si chiede infatti come “campino” i figli, i nipoti e i “comparielli”  dei potenti sodalizi criminali ercolanesi  se il fenomeno camorristico è stato debellato definitivamente (cosa che ci augureremmo) da Ercolano. Non è poi così difficile vedere la next generation della camorra scorrazzare su potenti moto o auto di grossa cilindrata in particolar modo nel weekend.

Tutto sta ovviamente a indirizzare lo sguardo verso  rampolli dei veri “boss” e non verso la manovalanza spicciola che in realtà non se l’è mai “passata bene”.  Occorrerebbe quindi abbassare i toni ed essere più “cauti” nell’affermare di aver sconfitto un nemico forse ferito gravemente ma non ancora “ucciso”. Il tutto sempre nel rispetto della dignità e dell’intelligenza del popolo ercolanese.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.

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