Con parole mie: la RAI elimina la cultura dal palinsesto radiofonico

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con parole mieCon la cultura non si mangia, spiegò un noto politico italiano al popolo stupefatto e stordito. Da oggi, a questa pillola di saggezza possiamo aggiungere che “la cultura non fa nemmeno spettacolo”.


Detto questo appare quasi obbligata la scelta, fatta dal nuovo direttore di Rai Radio 1 Flavio Mucciante, di eliminare dal palinsesto radiofonico nazionale la trasmissione ‘Con Parole Mie’ condotta dal prof. Umberto Broccoli, coadiuvato dal maestro Luca Bernardini, che da ben 15 anni proponeva quotidianamente, un piacevole spettacolo educativo di 30 minuti incardinato proprio sulla cultura.

La voce dal tono cortese del conduttore conduceva gli affezionati ascoltatori in un mondo costruito sulla storia dei popoli e degli uomini, sulla bellezza dell’arte, del paesaggio, della natura, della musica, delle buone maniere. ‘Con Parole Mie’ proponeva la rilettura ragionata dei grandi classici della letteratura, le parole scritte da Ovidio, Dante, Goethe, Pirandello, Flaiano – solo per citarne alcuni – risuonavano nell’etere col sottofondo di una musica di alta qualità.

Con la cultura però non si mangia e non si fa spettacolo e se un nuovo direttore vuole mangiare – inteso come guadagnare soldi – e fare spettacolo – inteso come aumento di “mi piace” e “follower” – serve qualcosa che non è cultura. Questo qualcosa si chiama King Kong, un programma di 90 minuti dedicato alla musica pop, una brillante idea concepita dalla mente sapiente di Flavio Mucciante.

A pensarci bene, tuttavia, la cultura, soprattutto se condivisa, è ciò che mantiene vivo un popolo. Sacrificarla sull’altare del dio denaro appare, perlomeno, un tantino rischioso. Se a farlo, per di più, è un dirigente pubblico della Rai, la Radiotelevisione italiana, che dovrebbe fondare i programmi sull’intrattenimento educativo, la faccenda assume una connotazione parecchio inquietante.

Per fortuna il popolo italiano è ancora vivo e, soprattutto, capace di intendere e di volere. Una vera rivolta sta in queste ore scuotendo il vasto pubblico radiofonico in protesta per l’eliminazione del programma culturale. Gli ascoltatori riuniti nel gruppo facebook Con Parole Mie hanno iniziato una raccolta firme on-line per chiedere che la trasmissione non sia chiusa, centinaia le firme già raccolte. Tantissime anche le lettere di protesta inviate ai vertici della Rai e alle istituzioni competenti in materia, su tutti il Ministro alla cultura Franceschini.

A protestare anche il mondo delle istituzione “Non e’ certamente con una rondine che si fa primavera, ma non si possono tarpare le ali ad una delle poche rondini che ancora si libra nel cielo” queste le parole che concludono la lettera che gli assessori regionali alla Cultura Caterina Miraglia (Campania), Mario Caligiuri (Calabria e Presidente della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni), Lidia Ravera (Lazio), Michele Coppola (Piemonte), Fabrizio Bracco (Umbria), Massimo Mezzetti (Emilia-Romagna) hanno inviato al Presidente della Rai Annamaria Tarantola, al Direttore Generale della Rai Luigi Gubitosi e per conoscenza al Presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai Roberto Fico sulla chiusura della trasmissione radiofonica ‘Con Parole Mie’.

La speranza di tutti è che il direttore Flavio Mucciante di Rai Radio 1 rinsavisca, restituendo la cultura e il sorriso agli ascoltatori. Del resto i vari “King Kong” della musica pop trovano tanto spazio sulle emittenti commerciali, nessun danno per loro se lasciano un po’ di spazio alla bistrattata cultura del popolo italiano.

Ferdinando Fontanella
Twitter: @nandofnt