“Ho sentito una grande gioia e ho cominciato a camminare”

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Michelina ComegnaTanta la cautela, che in questi casi è d’obbligo, da parte della Chiesa pompeiana, ma appare sempre più inspiegabile quanto accaduto domenica 23 marzo, e reso pubblico solo ieri, alla signora  Michelina Comegna, di Castellammare di Stabia, sposata da 55 anni con Giovanni Passaro, pensionato del Comune stabiese. La donna, madre di 5 figli maschi e nonna di 12 nipoti, affetta dal  4 aprile del 2003, 11 anni appunto, da emiparesi destra, e operata 5 volte di cancro al seno, oggi cammina e sembra essere totalmente guarita.

La donna afferma di aver ricevuto un miracolo dalla Vergine di Pompei, un prodigio che avrebbe totalmente cancellato i danni fatti dall’ictus e le avrebbe ridato una deambulazione normale.

Negli ultimi anni, ogni domenica, la signora Michelina si era fatta accompagnare dal marito Giovanni in visita alla Beata Vergine del Santo Rosario nella Basilica di Pompei.

Il 23 aprile, però, è accaduto qualcosa di inspiegabile e l’incredibile. I due coniugi stavano assistendo alla messa delle ore 10, celebrata da monsignor Adamo. Tutto sembrava normale, la signora Comegna aveva ricevuto l’eucarestia, mettendosi in fila aiutata dal marito e dalla stampella con cui si sorreggeva.

Da quel momento qualcosa cambiava e si compiva quello che la stessa donna non riesce a definire se non con la parola miracolo: “Ho fatto la comunione e all’istante ho cominciato a sentire un forte bruciore, dai piedi alle gambe che mi veniva su per il corpo, mentre avvertivo un intenso profumo di fiori. Era tutto talmente forte, che ho cominciato a spaventarmi. Ho dimenticato che mi trovato in chiesa – spiega la signora Michelina – perchè il bruciore mi ha fatto pensare che stessi andando a fuoco e mi sono guardata intorno convinta di vedere gli abiti in fiamme”.

Il celebrante, Monsignor Adamo, ha poi confermato quanto sostenuto dai due anziani: “Ho visto la donna avvicinarsi, sostenuta da qualcuno, con passo traballante e poi, presa la Comunione, ha cominciato a sbottonarsi spiegando, in modo discreto ma chiaro, che sentiva un calore dappertutto e poi un profumo. Le ho consigliato di sedersi e pregare”.
Il racconto di Michelina Comegna si arricchisce di particolari: “Avevo caldo ed ero in un bagno di sudore, grondavo acqua dai capelli. Mio marito credeva che io stessi avendo un malore”.

Ma non si trattava di un malore, anzi, la donna faceva qualcosa di inatteso e strabiliante: “Gli ho detto che stavo provando una grande gioia e che avevo bisogno di camminare”. Era così che si alzava e cominciava effettivamente a camminare.
Questo il racconto del marito che conferma quanto affermato dalla donna: “Si è alzata e a passo svelto ha percorso la navata. Le chiedevo di fermarsi, ma lei andava spedita e non aveva più nessun segno della paralisi dell’ictus. Prima in chiesa non resistevo più di dieci minuti – afferma con gran commozione Giovanni Passaro – ora ho visto un grande miracolo e posso raccontarlo, è cambiato tutto”.

Oggi la signora Michelina Comegna mostra la sua stampella, la sorregge con la mano ormai chiaramente guarita.
Un ex voto è già pronto e presto sarà consegnato alla Basilica in segno di devozione a testimonianza del prodigio avvenuto. I coniugi Passaro hanno già fatto stampare in argento una piccola gamba e un braccio apposti su una pergamena.

 

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