Allarme randagismo: biker e turisti aggrediti

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cani_randagi_0Allarme randagismo a Ercolano. Particolarmente colpita dal pericoloso fenomeno la parte nord del paese: cresce infatti esponenzialmente il numero di biker e turisti aggrediti dai cani lungo l’arteria che dalla frazione San Vito conduce al Vesuvio.

Su questa vicenda l’opinione pubblica è fortemente perplessa : l’invito rivolto al governo locale guidato dal sindaco Vincenzo Strazzullo è quello di far chiarezza sulle modalità d’intervento per far fronte ad un fenomeno che mette seriamente a rischio l’incolumità pubblica.

Si vorrebbe conoscere l’ubicazione degli eventuali canili destinati ad ospitare i randagi e soprattutto le cifre spese dall’amministrazione comunale per gestirli. Insomma la comunità , tanto per cambiare, vorrebbe “capirci di più” in merito ad una questione che fu già oggetto di interrogazione consiliare anni addietro.

L’ideale , a detta dei cittadini, sarebbe istituire una sorta di commissione straordinaria formata da professionisti esterni alla macchina comunale che potesse chiarire agli onesti contribuenti le modalità con le quali i soldi pubblici vengono impegnati per far fronte ai vari disservizi presenti sul territorio.

Il fenomeno del randagismo non va sottovalutato : sovente attacchi di “branco” sortiscono conseguenze drammatiche e , in alcuni casi, addirittura fatali per la vittima di turno. Sicuramente alla professionale attenzione del primo cittadino di Ercolano Vincenzo Strazzullo non sfuggirà questo invito alla “trasparenza” mosso da residenti “attenti” alle dinamiche amministrative comunali e preoccupati del corretto utilizzo delle casse comunali. Gli addetti ai lavori dovrebbero rallegrarsi di tale richiesta forti della legittimità e della sicura trasparenza del proprio operato.

In caso contrario ci sarebbe veramente di cui dare conto e non solo al popolo ercolanese . L’informazione tra comune e cittadini rimane quindi l’unico strumento per dissipare dubbi e ombre sull’operato della governo locale garantendo la comune buona fede. Garanzia sulla quale è pronta sempre a vigilare la Magistratura a cui gli onesti contribuenti ercolanesi guardano come alla prima istituzione della Repubblica preposta alla difesa della legalità e del vivere civile.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.

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