Cosa si nasconde “Dentro la stanza” di Antono Chicoli?

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OLYMPUS DIGITAL CAMERALe violenze silenziose, incise sul proprio corpo o su quello di un consanguineo, segnano profondamente nella vita di chi ha subito sulla propria pelle e anche di chi è stato spettatore passivo. La vittima spesso è combattuta tra la possibilità di chiudere i conti con il passato e la vacillante volontà di dimenticare. Inizia così il viatico in un viaggio della mente a ritroso nel tempo. Goffredo, uomo forte e fragile allo stesso tempo, che spera in un epilogo diverso per la storia tormentata della sorella, è il protagonista di “Dentro la stanza”, edito da Tullio Pironti, il secondo libro scritto dall’avvocato Antonio Chicoli e presentato lo scorso 10 aprile, presso l’Istituto Comprensivo  Giampietro-Romano, a Torre del Greco.

Dopo l’esordio del 2011 con “L’intruso” – Pironti editore, un legal thriller ambientato a Napoli, da cui emergono i rapporti, non sempre idilliaci, tra Procura della Repubblica e Polizia Giudiziaria,  con questo nuovo romanzo Antonio Chicoli proietta il lettore in un appassionante e tormentato viaggio nei ricordi. E con forza e delicatezza al tempo stesso, vuole condividere il suo libro con gli studenti della scuola torrese, diretto dalla dirigente scolastica Maria Aurilia, nell’ambito del ciclo “Invito alla lettura. Chi legge spicca il volo”. “Da 35 anni nell’istituto c’è uno spazio dedicato all’incontro con gli autori – precisa Aurilia –  un modo concreto di far interagire i ragazzi con gli scrittori. “Il nostro scopo è quello di realizzare un appuntamento didattico-pedagogico, dando agli studenti dei validi supporti alla lettura del libro. I ragazzi non solo leggono, ma commentano il libro e pongono poi le domande agli autori”.

Tanti sono gli interrogativi dei ragazzi, ma uno sembra senza risposta? Che cos’è la pedofilia? Una malattia psichiatrica, come il sadismo, il masochismo o il feticismo, oppure è un “disordine mentale”, come alcuni ricercatori sostengono negli ultimi tempi, cercando di decriminalizzare la violenza sessuale sui  minori?

Ciò che è certo è che le molestie sui bambini hanno effetti duraturi. Spesso chi subisce il male si colpevolizza a tal punto da credere di meritare tanta malvagità, fino ad annullarsi, per non provare più alcuna emozione. E, talvolta, chi dovrebbe aiutare un bambino nelle mani di un adulto, non ne ha coraggio.

E allora qual è la posizione della madre che assiste passivamente all’inferno in cui vive suo figlio? Lei stessa è correa, è punibile per favoreggiamento, per non aver denunciato quell’indicibile dolore che calpesta, forse per sempre, la costruzione identitaria di un essere umano.

L’unico modo per proteggersi è denunziare ai servizi sociali, alle Forze dell’Ordine. L’importante è non tacere. Mai!

Rossella Saluzzo

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