Lo Sapio: “Il commissario Aldi ha fatto proprio un punto del nostro programma elettorale”

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lo sapioCarmine Lo Sapio commenta gli interventi di riqualificazione che hanno avuto inizio da pochi giorni all’interno dell’area della Fonte Salutare con un ampio sorriso sul volto: “Sembra impossibile poter realizzare un punto del programma elettorale ancor prima di aver vinto le elezioni, eppure ci siamo riusciti. Il riavvio dello zampillo della fontana lo salutiamo come nostro obiettivo raggiunto. Lo abbiamo annunciato così tante volte nel corso dell’ultimo anno che il commissario Aldi si sarà deciso a farlo per non sentircelo più ripetere”.

E’ dal giugno 2013 che il laboratorio politico Elaboriamopompei in tutti gli incontri pubblici o attraverso comunicati alla stampa ha sempre sottolineato la ferma volontà di riqualificare il parco al centro di Pompei.

“Abbiamo sottolineato più volte l’importanza di ridare alla città un punto di aggregazione degno di questo nome. La Fonte Salutare è andata degradandosi sempre di più fino a diventare un pugno nell’occhio per chi vi accede in cerca di refrigerio o di uno spazio libero e sicuro dove poter sostare.

Nessuna azione è stata promossa dall’amministrazione uscente per porre rimedio a tale scempio, di certo l’attenzione dell’ex primo cittadino era tutta riservata altrove, verso un’area ben precisa a sud di Pompei. Unico suo interesse”.

Non lo dice in modo esplicito Lo Sapio ma si riferisce al Centro Commerciale La Cartiera che negli ultimi anni ha monopolizzato l’interesse dell’azione amministrativa sia per raggiungere il tanto agognato traguardo del taglio del nastro, sia per affrontare le diatribe sul suo presunto stato di abusivismo, così come recitava una sentenza del Consiglio di Stato successivamente rivista e rimodulata dallo stesso.

La Fonte Salutare è un simbolo della città legata ad un passato prossimo e non remoto per molti pompeiani che con piacere si recavano a bere la sua acqua ferrosa e frizzante. Ed è ancora Lo Sapio a spiegare che: “La fontana della Fonte è un simbolo che va tutelato e rispettato. E’ richiamata nelle storiche cartoline di Pompei e in vecchie e rarissime pubblicazioni che raccontano delle sue antiche terme. Abbiamo il dovere di ridare alla nostra comunità tale simbolo che rappresenterà la rinascita stessa della città. Per questo motivo abbiamo promesso ai pompeiani che nella prima settimana dal nostro insediamento avremmo riattivato lo zampillo d’acqua all’interno della fontana. Quello che D’Alessio non è riuscito a fare in anni della sua gestione il commissario Aldi lo sta facendo in poche settimane”.

Ma gli interventi che il laboratorio politico tiene in riserbo per il polmone verde della città sono anche altri ed è lo stesso Lo Sapio ad illustrarli: “Oltre al ripristino dello zampillo d’acqua pianificheremo interventi radicali per dare nuova luce ad un’area realmente imbruttita. Nel momento in cui avremo la possibilità di intervenire rispettando i limiti temporali che i fondi per i vecchi interventi nel parco impongono riporteremo tutto a zero abbattendo quegli orrendi casotti in piazza Schettino così come demoliremo una cassa armonica tutt’altro che funzionale – spiega Lo Sapio – in tutte le città le casse armoniche sorgono in punti rialzati dal terreno per permettere una migliore acustica e visibilità degli eventi che ospita, solo a Pompei si è pensato di farla sotto il livello della strada”

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