Cascone risponde al vicesindaco Zinno: “mancanza di Democrazia nel Pd”

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cascone san giorgioIl M5S San Giorgio a Cremano risponde alle accuse mosse nei confronti del Consigliere Danilo Roberto Cascone, in merito alla sua designazione come scrutatore. Il consigliere pentastellato da noi invitato per una risposta a seguito di alcune polemiche sorte in rete in merito alla nota stampa da noi ripresa e pubblicata, ha scelto di inviarci una sua dichiarazione. Di seguito la dichiarazione del Consigliere Cascone:

«La mia designazione come scrutatore è avvenuta in maniera del tutto legale e trasparente.

Mi trovavo all’apertura del seggio come rappresentante di lista naturalmente non retribuito, a dimostrazione dell’impegno profuso da parte mia nel M5S, quando all’atto dell’insediamento uno scrutatore era assente. Pertanto il Presidente ha provveduto a designare il sostituto tra i presenti, come previsto dal Cap IV Paragrafo 8 del testo che istruisce alle operazioni degli uffici elettorali di sezione. Io ero l’unico disponibile e presente al momento.

Pertanto rispetto a quanto affermato dal Vice Sindaco Zinno non sono stato affatto favorito in quanto nessuno era presente sul seggio. Ho accettato come comune cittadino e ho svolto il mio ruolo con la massima correttezza e trasparenza come sempre.

Ritengo di aver reso un servizio utile e di aver collaborato al fine del corretto e tempestivo svolgimento delle attività elettorali. Tra le altre cose devolverò, come avevo già annunciato, l’intero importo del compenso previsto in beneficenza. Ritengo questa polemica del tutto strumentale volta a screditare l’operato della mia persona. 

E’ singolare ricevere tali accuse da coloro che per anni hanno fatto parte di una Amministrazione che non abbia mai preso in considerazione il sorteggio come modalità di designazione degli scrutatori. Senza considerare le nomine dei sostituti dei Presidenti di Seggio effettuate dal Sindaco. Sarebbe stato più democratico ed etico avviare un sorteggio anche per queste ma da un Partito, quale appunto, quello “Democratico” certe cose dovrebbero far parte della normalità»

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