Timbravano anche per i colleghi, straordinari compresi: 22 ordinanze cautelari

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STEFANO NOSEIEseguite 22 ordinanze cautelari nei confronti dei dipendenti del consorzio di Bacino Salerno/1: in provincia di Salerno avrebbero dovuto ripulire le strade dai rifiuti che invece si accumulavano sino a superare la decenza.

C’è chi ha timbrato il cartellino di ben 14 colleghi e chi, pur non avendo lavorato, si è segnato finanche lo straordinario.

In nove sono finiti ai domiciliari mentre è scattato l’obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria per altre tredici persone. A condurre l’operazione che ha svelato un malcostume che andava avanti da anni i carabinieri della stazione di Castel San Giorgio.

Le indagini, condotte nell’ambito dell’operazione ‘Easy badge’, hanno accertato che nel periodo compreso tra novembre 2012 e gennaio 2013, gli indagati hanno regolarmente timbrato i cartellini anche per conto di colleghi assenti, ritardatari o che si erano allontanati dal luogo di lavoro prima della fine di turno. Un tacito patto tra loro basato sullo scambio reciproco di favori.

Pedinamenti, verifiche di documenti, monitoraggio dell’orologio marcatempo e anche riprese video hanno documentato la truffa aggravata che i dipendenti avevano messo in atto.

Uno dei “responsabili sovracomunali”, che percepiva una apposita indennità proprio per controllare il lavoro svolto nei Comuni di Roccapiemonte e Castel San Giorgio dagli altri operatori. è ora agli arresti domiciliari. Sia lui sia alcuni coordinatori si assentavano durante l’orario di servizio e timbravano, oltre al loro cartellino, anche quello dei colleghi non presenti. Questo il caso più eclatante, anche le festività natalizie erano un’ottima occasione per attuare indisturbati la truffa. Così si è verificato che durante le festività natalizie un collega abbia timbrato il cartellino addirittura per 14 colleghi.

Altri operatori, di turno dalle 8 alle 14, non sono lavoravano solo due ore, ma grazie e un cartellino timbrato da altri hanno “attestato” di aver fatto addirittura diverse ore di straordinario.

Un andazzo che si è trascinato per anni in spregio dei soldi pubblici. C’era chi tornava a casa e chi trascorreva il tempo al bar. Intanto, a causa del loro comportamento, le strade dei comuni di Castel San Giorgio e Roccapiemonte si riempivano sempre più di cumuli di immondizia.

Le ordinanze sono state eseguite tra Roccapiemonte, Napoli, Padova, Nocera Superiore, Pagani, Angri, Casoria e Giugliano in Campania, dai Carabinieri della compagnia di Mercato San Severino in collaborazione con il personale dei comandi provinciali di Salerno e Napoli.

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