Brusciano e Barra, scambio culturale per la salvaguardia della Festa dei Gigli

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R. Zuccolo-M. Carbone-A. Castaldo-P. Centanni-A. Russo - Barra 6.6.2014Venerdì 6 giugno nella sala teatro della Casa del Fanciullo di Barra, la “Bottega della Cultura” nel corso del variegato programma laboratoriale di promozione culturale curato da Rino Zuccoli ha promosso una conferenza sul tema  “I Gigli… tra tradizione e innovazione”. Nella stessa occasione è stata effettuata dall’Associazione “Amanti del Giglio”, il cui Presidente è Flavio Carbone, la presentazione del progetto della veste che addobberà il loro obelisco partecipante alla Ballata dei Gigli di Barra 2014. Tutta bruscianese del “Giglio Ortolano 1875” è l’equipe tecnica ed artistica chiamata a supporto di questa intraprendente compagine barrese di nuova generazione: il progettista dell’opera sviluppata sul multiculturale tema  “Arabesque”, Pasquale Terracciano; i costruttori della macchina da festa, maestri d’ascia della “Bottega d’Arte” di Antonio Toppi “O’ Pracetell”; i cullatori del “Giglio Innamorati della Festa” forgiati da lunga affidale esperienza, nel ricordo del fondatore Fiore D’Amato “Sciurillo”, della “Paranza Volontari” al comando di Pino Sessa, con il canto ammaliante di Francesco Di Palma.

Alla conferenza, moderata da Rino Zuccoli, sono intervenuti Michele Carbone, Assessore al Comune di San Giorgio a Cremano; Antonio Castaldo, sociologo e giornalista; Pompeo Centanni, poeta e storico; Gino Napolitano, Presidente dell’Associazione “Mutuo Soccorso” di Barra; Antonio Russo, Presidente dell’Associazione “Insieme”; Raffaele Velotto, musicista e compositore; Vincenzo De Meo, declamatore di poesie di alcuni autori che si sono cimentati negli anni a metter in versi la vita intorno alla Festa dei Gigli di Barra. Sono stati suggellati i rapporti di fraternità, di mutua assistenza e di scambio culturale Brusciano-Barra fra le Associazioni “Giglio Ortolano”, presidente Pietro Di Franco e “Amanti del Giglio”, presidente Flavio Carbone, nell’ambito della patrimonio della Festa dei Gigli in Campania con la storica primogenitura a Nola quando le popolazioni omaggiarono il loro Vescovo, Ponzio Anicio Meropio Paolino  (Bordeax 335-Nola 431 d. C.) al ritorno dalla sua prigionia in Africa.

Michele Carbone ha sottolineato “la volontà degli Amanti del Giglio a voler degnamente continuare l’antica tradizione delle generazioni familiari che ci hanno preceduto, volendo dare un contributo innovativo e cercando di allargare i rapporti con le altre realtà giglistiche regionali come in questo caso stiamo facendo con l’Ortolano di Brusciano

Antonio Castaldo dopo aver espresso il saluto anche a nome del Sindaco di Brusciano, Avv. Giosy Romano, ha affrontato il tema della conferenza sulla Festa dei Gigli fra tradizione ed innovazione rammentando che “la straordinarietà del tempo festivo nella vitalità comunitaria cerca di non perdere l’equilibrio fra ordine e caos, musica e rumori, religione e fanatismo, regolamentazione e devianza, nella Ballata del Giglio che è il risultato di una macchina da festa messa in movimento dalla forza dell’uomo che con le consumate spalle ed i perenni valori prova a testimoniare degnamente il Sacrificio di Cristo, la sua Passione e la su Resurrezione. Ben venga nei nostri giorni la riscontrata volontà a fare rete in modo da rafforzare e non contrapporre le realtà di un comune patrimonio demoetnoantropologico  per la più serena ed allargata  fruizione del ricco giacimento storico e culturale in Campania”.

Aspetti organizzativi sono stati affrontati da Antonio Russo con la sua trentennale esperienza di operatore cosciale, culturale e politico, mentre la musica e la storia locale sono stati trattati magnificamente dai decani Raffaele Velotto e  Pompeo Centanni. Una esemplare testimonianza è venuta da parte di Gino Napolitano nel rappresentare la storia ultrasecolare della “Società di Mutuo Soccorso” di Barra. E’ qui che antico e moderno, tradizione ed innovazione posso trovare una positiva sintesi quella che si è cercata di suggerire e praticare con quest’ultima conferenza a Barra.

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