Givova Scafati, senza tifosi, vicina alle Final Four

Vincenzo Di Capua (playmaker Givova Scafati)Le diciannove vittorie consecutive in campionato (venti, includendo anche la vittoria in Adecco Cup), non arrestano l’emorragia di pubblico al PalaMangano. I risultati conquistati sul campo dalla squadra, il bel gioco e lo spettacolo offerto non attirano tifosi ed appassionati sulle gradinate della struttura di Viale della Gloria. Anche in gara uno della finale contro l’Ambrosia Bisceglie, i supporters gialloblù hanno preferito fare altro, piuttosto che assistere alla partita casalinga più importante della stagione, che potrebbe coincidere anche con l’ultima gara ufficiale tra le mura amiche. La perentoria vittoria per 91-68, condita da ottime giocate, da colpi spettacolari e da azioni corali strappa applausi, è stata goduta solo da poco più di mille spettatori.

«Mi aspettavo senza dubbio una maggiore partecipazione di pubblico almeno in una partita così importante – ha sbottato l’allenatore scafatese Domenico Sorgentone – e contavo di trovare un PalaMangano pieno. La gente deve capire che i progressi fatti registrare da questa squadra sono tutt’altro che normali: abbiamo perso solo due partite in tutta la stagione, meritando sicuramente più attenzione da parte del pubblico, che sbaglia a dare certi risultati per scontato. Basti pensare a quanto è accaduto, nella stessa categoria, a nobili decadute come Fortitudo Bologna e Treviso che, nonostante i pronostici favorevoli della vigilia, sono già fuori dai play-off e dalla lotta promozione. Le squadre forti non vincono sempre, noi invece siamo in finale e speriamo di vincere già giovedì sera, chiudere la serie 2-0 ed arrivare quanto prima alle Final Four di Cervia, senza dover tornare più a giocare a PalaMangano in questa stagione. Una squadra che ha disputato un campionato come questo avrebbe meritato maggiore rispetto, calore ed affetto dal proprio pubblico».

Nonostante l’inspiegabile assenza di pubblico, la Givova Scafati ha vinto e convinto contro i pugliesi. A parte i primi minuti di gara, piuttosto equilibrati, il resto della contesa è stato un monologo gialloblù. La verve e i canestri messi a segno da capitan Ruggiero e Di Capua hanno fatto da apripista per questa importantissima vittoria. «Sono più che soddisfatto della prova offerta dalla mia squadra – ha ammesso il trainer – e dalla giusta interpretazione della partita, contro un avversario di tutto rispetto. Mi è piaciuto l’atteggiamento ed il ritmo difensivo, in particolare nella prima parte della partita, mentre nella seconda parte ci siamo limitati a gestire, senza stressare troppo gli atleti più utilizzati, anche in virtù del grande caldo».

Giovedì sera, ore 21:00, al PalaDolmen, la Givova Scafati proverà ad imporre la parola fine su questa finale, ma non sarà facile imporsi su un parquet notoriamente infuocato e contro un avversario che ha già dimostrato di avere tutti i numeri per riuscire a portare la serie in parità. «Mi aspetto un atteggiamento duro dei nostri avversari in gara due. Proveranno senza dubbio a sfruttare la massimo il fattore campo, i nostri cambi difensivi tra esterni e lunghi e le spaziature di Storchi. Troveremo un clima rovente, molto diverso da quello di gara uno, nel quale – ha chiosato il tecnico ex Chieti – Bisceglie proverà a giocare con furbizia e su ritmi più elevati».

Antonio Pollioso

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