Stanato il boss latitante “‘O Niro” di Acerra: aveva una parrucca e documenti falsi

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Basile Domenico ritaglioNella serata di ieri ad Acerra, agenti della Polizia di Stato hanno proceduto all’arresto del 43enne pregiudicato del posto Domenico Basile alias ò niro, poiché destinatario di Ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa lo scorso 20 gennaio, dal Tribunale di Napoli, perché ritenuto responsabile, in concorso con altri, dei reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, tentata estorsione, continuata ed aggravata dal metodo mafioso e lesioni personali in danno di imprenditori edili impegnati nella realizzazione di opere edilizie nel territorio di Acerra.

Basile è stato rintracciato a seguito di una intensa attività info – investigativa, da personale della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile e del Commissariato di Acerra all’interno di una abitazione di via Caporale ad Acerra, nella disponibilità del 40enne Tommaso Di Micco il quale è stato pertanto tratto in arresto, nella flagranza del reato di favoreggiamento personale nei confronti di Basile.

All’interno della abitazione, dove Basile aveva trovato rifugio, sono stati rinvenuti, una carta d’identità palesemente falsa ed una parrucca con capelli lunghi di colore nero, nonché le chiavi di un motoveicolo rinvenuto nel cortile dello stabile, risultato poi rubato.

Domenico Basile, irreperibile dal 20 gennaio scorso, è stato ideatore e capo di una neonata associazione di tipo mafioso operante sul territorio di Acerra con finalità di controllo delle attività economiche anche attraverso la gestione monopolistica di interi settori imprenditoriali e commerciali, tra cui quello delle trivellazioni e della fornitura di calcestruzzi.

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