Gatti avvelenati a Pozzuoli: è allarme

277

Drammatico epilogoNon si arresta lo scempio in via Napoli a Pozzuoli: sembra infatti che dalla mente malata di qualche “bagnante” infastidito dalla presenza dei gatti sulla scogliera sia partorita l’abominevole idea di avvelenare i felini. Semplice e diabolica la tecnica consistente nel mischiare a cibo per animali del veleno che inesorabilmente nel giro di pochi ore si rivela fatale per i gatti. A prescindere dall’inciviltà di un gesto tanto folle quanto cinico, dal divieto di balneazione che impera nella zona, dalle blatte che invadono gli scogli dividendo le rocce vulcaniche con i ratti proprio non si comprende come le istituzioni restino passive a rimirare un simile sfacelo. Per non parlare dei rischi igienico – sanitari scaturiti dalla decomposizione dei gatti tra gli scogli: scogli sui quali giocano quotidianamente bambini la cui innata curiosità potrebbe portare a toccare lo “strano cibo” apparentemente lasciato per rifocillare gli amabili felini. Ci si augura che non si attenda il verificarsi dell’ennesima tragedia annunciata per correre ai ripari.

E’ tempo che dal palazzo di città il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia si desti dal sonno amministrativo che ormai da troppo tempo penalizza il paese tentando quanto meno di arginare gli enormi disservizi che affliggono la comunità. Il quesito è sempre lo stesso : chi controlla il controllore? I cittadini avviliti guardano con profondo scetticismo al mondo politico, agli oratori della scuola dell’obbligo che in periodo elettorale promettevano interventi risolutori nella zona per poi andare in letargo una volta premiati alle urne.

Ebbene questo letargo quinquennale sta costando un prezzo troppo alto a Pozzuoli: non si possono umiliare millenni di storia trasformando un immenso patrimonio paesaggistico – archeologico in un grande alveare ristorativo dove bar e pub sorgano praticamente uno a ridosso dell’altro mentre la cultura e la sana impresa turistica agonizza sotto lo sguardo colpevole di amministratori incapaci.

Alfonso Maria Liguori

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano
Condividi
PrecedenteCrowdfunding per restaurare i libri della Certosa di Padula
SuccessivoAvviso lavori in via Casarlano e via Cesarano
Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.