“Procedure e vincoli ostativi al rilancio sostenibile dell’area vesuviana”: il convegno

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x8v5b“Procedure e vincoli ostativi al rilancio sostenibile dell’area vesuviana: le proposte dei professionisti dell’area tecnica” è il tema del convegno organizzato dalle Associazioni Atp Ars Longa di San Sebastiano al Vesuvio, Opus di San Giorgio a Cremano, Porticum di Portici e Vitruvio di Ercolano, che si terrà il prossimo 23 giugno, con inizio alle ore 16 ,30, presso il Teatro Comunale di Cercola.

I numeri della crisi economica e anche sociale dell’area vesuviana indicano chiaramente l’urgenza di un intervento delle istituzioni che a diverso livello governano questo territorio finalizzato a mettere in atto misure strutturali capaci di innescare un nuovo processo di crescita. Sicuramente tra le misure che prioritariamente vanno assunte ci sono quelle relative alla razionalizzazione e semplificazione delle procedure tecniche amministrative previste dalle leggi e dai regolamenti per la gestione del territorio, ed in particolare degli aspetti paesaggistici, ambientali, storico-culturali, urbanistici e infrastrutturali.
Sono ormai molti anni che il tema è al centro dell’azione del governo e delle varie amministrazioni locali, senza tuttavia arrivare ad una vera soluzione; nonostante negli ultimi due anni, proprio sotto il peso della crisi economica in atto, si è assistito ad un incremento dei provvedimenti di legge tendenti alla riduzione del gravame regolatorio attraverso processi di riforma e semplificazione.

Tutti gli studi e le analisi fatte dalle amministrazioni, ma anche dalle parti sociali, ed in particolare dalla rete delle professioni tecniche, hanno dimostrato che l’elevato numero di adempimenti burocratici per ottenere una qualunque autorizzazione, la loro complessità e tempistica, sono state e sono una delle principali cause della mancata crescita della nostra economia. In molti casi si tratta di interfacciare enti diversi, che adottano norme non sono armonizzate. Spesso le leggi e i regolamenti adottati non si fanno pienamente carico delle esigenze della popolazione, che aspira a migliorare la propria qualità di vita e quindi anche a quella abitativa. Il tutto nel rispetto dei vincoli imposti da un uso responsabile e sostenibile del suo territorio.
Di questo disagio e di queste problematiche, ne sono pienamente consapevoli i professionisti dell’area tecnica che ogni giorno sono costretti a mediare tra la popolazione e le istituzioni in materia di autorizzazioni edilizie e urbanistiche, trovandosi spesso nell’impossibilità ad assumere o portare a termine un incarico professionale, con significativa perdita economica . Ma soprattutto con l’amarezza che un moderno modo di concepire lo sviluppo sostenibile dell’area vesuviana e la riorganizzazione del sistema burocratico che governa i processi autorizzativi, creerebbe una reale crescita socioeconomica: molte aziende del settore edile, molti artigiani, molte attività professionali e molte attività produttive nei settori materiali e immateriali, si potrebbero rimettere in moto.

D’altro canto solo se si supera l’attuale degrado del tessuto urbano, riqualificando il patrimonio edilizio secondo anche i più moderni criteri di sicurezza ed efficienza energetica, è possibile rendere l’area vesuviana, ricca di tante risorse naturali, culturali e storiche, un luogo di benessere per i suoi residenti e pertanto attrattivo per un turismo e un’economia sostenibile. Non bisogna mai dimenticare che difendere il paesaggio significa difendere la natura e la cultura di un luogo; così come non può esistere nessuna forma di accoglienza e attrattività di un luogo senza un’adeguata qualità della vita dei residenti.
Per tutte queste ragioni l’area vesuviana necessita un intervento urgente di armonizzazione e semplificazione degli strumenti e procedure tecniche-amministrative, ispirato ai criteri di e-government e di partecipazione.
Per arrivare a questo risultato i professionisti dell’area tecnica della zona sono pronti a collaborare con la pubblica amministrazione auspicando anche meccanismi di sussidiarietà, ovvero di attribuzioni di specifici poteri e responsabilità nel processi autorizzativi e di verifica.
L’incontro in oggetto ha lo scopo di avviare un confronto tra tutti gli attori coinvolti nei processi e procedure tecniche-amministrative delle amministrazioni competenti per l’area vesuviana, al fine di costruire una soluzione concreta. Questa, dallo studio effettuato, deve prevedere degli interventi puntuali e immediati, e degli interventi sistemici di medio termine da mettere a punto attraverso un dialogo strutturate e permanente tra tutti gli attori istituzionali interessati. Infatti solo mettendo a sistema le varie competenze si può creare un moderno modo di governo del territorio. D’altra parte nell’era delle Smart City e delle Smart Community, questo modo di procedere di Open Government o co-progettazione, è l’unico che può sostenere un reale processo di rigenerazione urbana e quindi di una crescita sostenibile. Va anche detto che ora che l’area vesuviana entra a far parte della costituenda Città Metropolitana di Napoli deve a maggior ragione trovare una sua esatta collocazione secondo i criteri della smart specialisation: una città metropolitana non può essere una semplice ex-area provinciale, ma deve essere una nuova integrata realtà urbana.
All’incontro interverranno:
Ing. F. Cacace, Pres. Ass. Opus,
Ing. G. D’Avino Pres. ATP Ars Longa,
Ing. M. Formicola Pres. Ass. Porticum,
Ing. S. Losa Pres. Ass. Poricum,
Avv. V. Fiengo Sindaco di Cercola,
Prof. Avv. F. Laudadio esperto in Diritto Amministrativo
Ing. L. Vinci Pres. Ordine Ingegneri della prov. di Napoli,
Arch. S. Visone Pres. Ordine Architetti della prov. di Napoli,
Arch. G. Oliviero V.P. CNA,
Arch. F. Escalona Segreteria Capo Dipartimento Politiche Territoriali della Regione Campania, Dott. P. Sommese Ass. al Turismo e beni Culturali Regione Campania,
Prof. Ing. E. Cosenza Ass. ai Lavori Pubblici e alla Protezione Civile della Regione Campania.
I lavori,coordinati dall’Ing. G. Manco Coordinatore Associazioni organizzatrici, saranno conclusi dall’On. S. Caldoro Pres. Regione Campania.

All’evento parteciperanno i sindaci patrocinati, i presidenti degli Ordini e dei Collegi professionali, gli esponenti del mondo delle istituzioni, dell’imprenditoria, della cultura e della parti sociali.