E’ in Italia Claudio Valerio Gaetani, il cittadino italo-guatemalteco a cui era stato proposto di vendere un rene per curarsi

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gaetaniLa mobilitazione di Castellammare di Stabia, l’ospitalità delle strutture alberghiere e dei centri diagnostici, le cure mediche ottenute grazie alla generosità di molti.

Qualche mese fa aveva lanciato dal Guatemala un appello sul web per chiedere sostegno in un percorso di cure mediche dai costi proibitivi. Ora è in Italia per sottoporsi a controlli Claudio Valerio Gaetani, il cittadino italo-guatemalteco, nativo di Maddaloni, al quale nel Paese dove vive era stato proposto di vendere un rene per curarsi. L’epicentro della grande onda di solidarietà che ha portato Claudio in Italia è Castellammare di Stabia. Qui Claudio è stato ospitato, grazie al sì dell’Associazione albergatori, nella persona del presidente Pietro Irollo, in due splendide strutture stabiesi, l’Hotel dei Congressi e l’Hotel Stabia. Ed è sempre grazie alla solidarietà del territorio che Claudio ha potuto sottoporsi ad esami diagnostici di alta qualità, donati, gratuitamente, dal centro Diagnostico Cmo di Torre Annunziata che ha messo a disposizione la risonanza magnetica, e dal centro Medi di Castellammare di Stabia che ha offerto l’elettroencefalogramma per un controllo della sua patologia di base, l’epilessia sintomatica. Il caso di Claudio è seguito dal professor Giacomo Lus, neurologo al secondo policlinico di Napoli.

Nelle prossime ore si saprà se la sua situazione (restringimento di un’arteria cerebrale) dovrà essere affrontata chirurgicamente. In tutti questi giorni, fatti salvi gli appuntamenti per i controlli, gli amici stanno coinvolgendo Claudio in tutte le loro attività: in queste ore ha potuto vedere i volti delle persone che lo hanno aiutato nei mesi scorsi, quando la mobilitazione degli amici ha reso possibile la realizzazione di un evento per la raccolta fondi in suo favore. Fondi ai quali si è aggiunta la donazione di un medico stabiese, Ernesto Izzo, fondamentale per rendere possibile il viaggio di Claudio. Commosso e incredulo per quello che chiama il “torrente d’amore ricevuto”, Claudio, che nel suo Paese dirige una scuola di teatro e che è autore, regista, drammaturgo e pittore, ama citare una poesia di Miguel Angel Asturias per esprimere il suo stato d’animo: “Dare è amare/ dare prodigiosamente/ Per ogni goccia di acqua/ restituire un torrente/ Siamo fatti così/ fatti per spargere/semi nel solco/ e stelle sul mare/ Guai a chi non esaurisce/, Signore, la sua scorta/, e al ritorno non dica: come un’anfora vuota sta il mio cuore”.

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