Ritrovata a Pompei Mariastella Giorlandino. Era nella Basilica a pregare

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maria-stella-giorlandinoMariastella Giorlandino era scomparsa tre giorni fa a Roma. È stata ritrovata nel Santuario della Madonna di Pompei l’imprenditrice della sanità romana, per la cui scomparsa si era seriamente temuto.

La donna  appare chiaramente provata ma sta bene. Le sue condizioni sono state accertate dagli agenti del commissariato di Pompei che sono intervenuti sotto la guida dal vice questore Maria Rosaria Romano e hanno ascoltato la signora Giorlandino nei loro uffici.

mariastellaIl commissariato mariano si è messo subito in contatto con gli uffici romani della polizia che avevano seguito il caso sin dal primo momento. Il marito della donna, Carlo De Martino, è partito da Roma per raggiungerla a Pompei.

Fortunoso e fortunato il ritrovamento della manager romana che è stata notata da una poliziotta, Maria Piera Salvenna, che stava partecipando ad una funzione religiosa, proprio nella Basilica Mariana di Pompei. La donna, vestita con abiti sporchi e dimessi, è stata riconosciuta da una poliziotta che al termine del rito sacro ha notato che Mariastella Giorlandino era in leggero stato confusionale. L’Agente le si è avvicinata e le ha parlato. L’imprenditrice ha dichiarato la propria identità ed è stata portata in commissariato.

Qualcuno in chiesa ha subito commentato: “Un miracolo della Madonna.

Da quanto riferito dalla donna è emerso che stava attraversando un periodo difficile e sono emerse una serie di problematiche personali che Mariastella Giorlandino portava con sè da diverso tempo.

«Volevo la serenità, volevo stare solo serena. Ringrazio tutti quelli che mi vogliono bene e si sono preoccupati per me», ha detto in lacrime ai primi giornalisti che la hanno ascoltata telefonicamente.

Architetto e imprenditrice della sanità, Mariastella Giorlandino titolare dei centri diagnostici Artemisia Lab, era stata vista alla stazione di Napoli. Un capotreno, in un’intervista al Tg1, ha raccontato oggi di averla vista. La donna proveniva da un treno da Roma e aveva chiesto informazioni per continuare il viaggio verso Palermo.

La donna, secondo il racconto del capostazione appariva «visibilmente tesa e confusa, non aveva con sé valigia o bagagli» e avrebbe detto, a chi chiedeva informazioni, «mi aspettano».

Le forze dell’ordine erano a lavoro sulle registrazioni delle telecamere interne alla stazione di Napoli per verificare se avessero registrato la donna durante gli spostamenti da un binario all’altro. Poi, la conclusione positiva di tutta la vicenda che aveva tenuto familiari, amici e tutta l’Italia col fiato sospeso.

Mariastella-GiorlandinoEra l’ottobre del 2013 quando, in una intervista al dorso romano del quotidiano la Repubblica, l’imprenditrice romana Mariastella Giorlandino, della quale non si hanno più notizie da ventiquattro ore, spiegava di aver “subito negli ultimi due anni grosse minacce, pressioni a livello di ispezioni di ogni tipo”. Pressioni che, secondo la donna avevano “creato nella vita privata” e sul figlio di dodici anni “un grosso handicap psicologico, di stalking emotivo da parte di chi mi vuole danneggiare e ha minacciato più volte di rovinarmi la vita”.

 

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