Cinema: oggetto sconosciuto

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schermo cinematograficoArte, no grazie. Oggetto è più appropiato.Per quello che viene propinato in tv, sui treni, sulle navi ed aerei. Film di bassa qualità, di cassetta come suol dirsi. Questo perchè non c’è una cultura cinematografica appena sufficiente. I surrogati dei grandi temi della
vita ridotti a vezzosi e ridicoli arrangiamenti da produttori e registi che monetizzano tutto, anche il consenso.


Sono il tramite di cui si serve chi comanda per una visione acritica aderente solo ai sogni dell’ipotetico e ipnotizzato spettatore. Questa la realtà. Arte per pochissimi, oggetto per le masse che hanno solo bisogno d’essere irregimentate e svendute (vendute) al miglior offerente di turno.E qui siamo alla politica, perché tutto ciò che passa per il cinema passa anche per la politica e viceversa.

Strade che s’intersecano producendo mostri come il consenso, la malattia, la sopraffazione. Tutto scorre attraverso le immagini propinate e assunte come una medicina erotizzante.

Gieseppe D’Apolito