Buona musica ed eventi culturali: weekend tutto da vivere per la Sos Social Open Space

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sos spaceBuona e “sana” musica e voglia di risollevare la città attraverso manifestazioni culturali e non: sarà un weekend tutto da vivere per la “Sos Social Open Space” di Castellammare. I locali dell’associazione di via dei Mugnai, infatti, ospiteranno sabato 2 agosto alle 21 e 30 il gruppo multietnico Molo Sayat; lo stesso giorno, poche ore prima dell’esibizione, alle 19 circa, volontari e musicisti effettueranno una sorta di “sopralluogo” in alcuni punti nevralgici della città (Banchina di Zì Catiello, rivo Cannetiello, piazza Ferrovia, rivo San Marco) per pianificare nelle prossime settimane un vero e proprio flash mob per ripulire le aree oggi avvolte nel degrado.

La performance a Castellammare dei Molo Sayat costituirà una sorta di “anteprima”, in quanto il gruppo si esibirà anche al “Faito Doc Festival”. I responsabili della comunicazione del Festival che si terrà sul monte Faito hanno così descritto in una nota gli otto musicisti che si ispirano a diverse tradizioni musicali: “Supportati da un cantante libanese multilingue, i membri della band hanno sviluppato un ampio repertorio il cui cuore è nel Mediterraneo. Chitarra, Violino, Sassofono, Tromba, Clarinetto, Basso, Percussioni, Charango e Mandolino interagiscono tra cori e contro-tempi per creare una musica preziosa come un tessuto medio-orientale e calda come l’ispirazione di un poeta”.

“Stiamo cercando di coinvolgere tutto il quartiere per sensibilizzare la cittadinanza contro il degrado. – ha spiegato Antonio Sessa della Sos – Il nostro spazio, inoltre, è aperto a tutti coloro desiderosi di trovare un po’ di refrigerio per la mente. In una città che sembra spenta, la cultura non può che fare bene. I circa mille mq del centro hanno anche accolto molte manifestazioni a favore di persone in seria difficoltà”.

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Nell’aprile scorso, infatti, Sos ha organizzato l’evento “NoiSiamoClaudio”, manifestazione indetta con l’obiettivo di portare Claudio Valerio Gaetani dal Guatemala in Italia per ricevere cure mediche. L’evento ha ottenuto ottimi risultati e la storia del 47enne scrittore, narratore, drammaturgo, poeta, pittore, designer e regista di teatro, colpito dal restringimento di un’arteria cerebrale ha fatto il giro del mondo.

La Sos concede i propri locali, inoltre, organizza corsi di fotografia, corsi di pittura tenuti dai soci artisti, promuove la buona musica e i sani progetti musicali. All’interno del centro ci sono postazioni internet per i soci, videogiochi per i più piccoli, una biblioteca in espansione. “Io mi occupo dei laboratori di pittura e arti visive insieme al maestro Franco Cava, un sessantaseienne con al forza di un diciottenne. Il gruppo è molto variegato in quanto ad età anagrafica. Il nostro obiettivo – ha spiegato Sessa – è fare aggregazione”. E sembra proprio che i volontari di Sos, tra cui Vincenzo Buonocore, Ivan Falcioni, Franco Cava, Antonio Sessa, Francesco Sessa, ci stiano riuscendo.

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