Degrado, abbandono e mancanza di sicurezza alla stazione di Pagani

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Il presidente dell’Associazione Nazionale No.AIDS.Onlus, coordinatore regionale MGS (Impegno Sociale) e coordinatore  di Cittadinanzaattiva Pagani, Giuseppe Barone ha scritto, sull’argomento all’assessore regionale Vetrella. Ecco il testo del documento.

Stazione_di_Pagani

Ill.Mo Assessore Vetrella,

La presente per denunziare alla Sua attenzione il degrado e l’abbandono in cui versa la stazione ferroviaria della città di Pagani in provincia di Salerno.

In Pagani, città dove custodisce le spoglie mortali del dottore della chiesa  Sant’Alfonso Maria Dei Liguori, vi è una stazione che di notte si trasforma in accampamento per i nomadi e luogo di spaccio raduno di tossicodipendenti mentre di mattina è frequentata da numerose persone che prendono la linea Napoli–Salerno e viceversa; c’è un sottopasso che viene ripulito raramente tanto da trasformarsi in bagno pubblico, essendo chiusi i servizi igienici, immagini Lei, quindi, l’odore e quant’altro viene sprigionato da esso, tanto da spingere l’utenza  a camminare sulle barre metalliche per accedere all’altro binario, mettendo così a rischio la propria vita.

Giuseppe Barone
Giuseppe Barone

La cosa che sconvolge è l’impedimento di una persona disabile che vorrebbe prendere il treno ma non può, in quanto impedito ad entrare in stazione da paletti di ferro, immagini il disagio a cui deve fare i conti.

Una Regione che si definisce solidale ed europea, di solidale penso che ci sia ben poco per non parlare di europea.

Decisamente un pessimo biglietto da visita turistico per una città che da qualche tempo cerca invece di accreditarsi nel circuito turistico promuovendosi per la vocazione commerciale, culturale e religiosa. Ma a Pagani l’accoglienza ai turisti, almeno sul fronte ferroviario, lascia decisamente a desiderare.

Dal 2011 RFI ha assunto il ruolo di Station Manager con il compito principale di garantire l’accessibilità delle stazioni a tutti i cittadini, in particolare alle persone a ridotta mobilità. All’impegno di sempre nella progressiva eliminazione delle barriere architettoniche nelle stazioni, dal 2011 RFI offre loro anche servizi di assistenza in stazione e informazioni sempre più mirate, tutto questo solo un miraggio, provo indignazione nel vedere l’impedimento di un disabile di salire sul treno. Mancanza di sorveglianza, sala di attesa chiusa o meglio murata, persone con l’arrivo dell’inverno costrette a sostare all’aperto.

stazione paganiIl degrado alla stazione di Pagani non è più sopportabile, bisogna che si intervenga con la massima urgenza, dando un minimo di decoro e dotarla di quelle comodità che possano rendere ai passeggeri e agli utenti una confortevole permanenza in stazione.

Una immagine senz’altro negativa per chi visita Pagani per la prima volta, già in passato avevo sollevato il problema, purtroppo non è cambiato nulla anzi siamo andati al peggioramento totale; auspico che tutti gli organi sopra citati non girino la faccia facendo finta di non guardare perché rapiti da pensieri e responsabilità ben più grandi.

Invito la S.V. Ill.Ma a fare un sopraluogo affinché tocchino con mano la triste realtà.

In attesa di un celere riscontro invio cordiali saluti.

            Giuseppe Barone

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