Orsineri nuovo assessore, dubbi e déjà vu

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È Pietro Orsineri il neo componente della giunta pompeiana. Il tanto criticato Diego Marmo ha sfruttato la prima occasione presentatasi per “scegliere” di lasciare e dare, dopo appena un paio di mesi, priorità ad altri incarichi.

In fondo essere assessore di Pompei non doveva attirare poi tanto l’ex magistrato. A Pompei del resto ha trascorso solo questa ultima pazza estate 2014.

A prendere il suo posto, ma nemmeno poi tanto in quanto non si è trattata di una sostituzione, ma di un minirimpasto dato che Orsineri non ha assunto in carico le stesse deleghe del rinunciatario Marmo, il giovane assessore apparentemente pescato come il classico coniglio dal cilindro del prestigiatore.

Pietro Orsineri in effetti era stato candidato con la coalizione del sindaco Uliano sotto le insegne della civica “Per tutti noi Pompei”, senza però lasciare un gran segno con appena 46 voti.

Il sindaco Uliano
Il sindaco Uliano

Oggi il “messia” della nuova politica pompeiana lo ha chiamato nella squadra di governo e a dirla tutta, proprio non riusciamo a spiegarcene il perché.

Di certo è che il neo assessore, senza vita civile in quanto militare in servizio nel varesino, sarà costretto a chiedere un trasferimento, sia pur temporaneo, presso una caserma più vicina al suo paese per poter assolvere al nuovo incarico assessoriale. Del resto con altri incarichi, senza stipendio, non avrebbe avuto diritto ad inoltrare richiesta in tal senso all’Esercito, ma da assessore, nessun problema.

Questa mattina incontrando un cittadino pompeiano, attento osservatore della vita politica locale, mi ha confessato: “ …mi sembra di vivere un déjà vu”: chissà che cosa voleva dirmi?

Pasquale Cirillo

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Nel 1971, spinto dalla passione per il giornalismo, fondò "il Gazzettino vesuviano", giornale che fino ad oggi ha raccontato e continua a raccontare la storia e vicende dell'area vesuviana. Per anni ha collaborato con il quotidiano il Mattino di Napoli. Oggi continua a seguire e a guidare il suo giornale come Direttore Editoriale e facendo da punto di riferimento per tutti i giovani che si affacciano al mestiere dell'informazione. Per lui, nonostante la tanta fatica profusa, il Gazzettino vesuviano resta sempre quella grande e splendida avventura intrapresa da ventenne, in compagnia di pochi amici."Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)"Considero il giornale un servizio pubblico come i trasporti pubblici e l’acquedotto. Non manderò nelle vostre case acqua inquinata". (Enzo Biagi)

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