Ecco il “piano lavoro” del consigliere Migliardi: “clausola sociale nei bandi di gara”

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michele migliardi“La crisi occupazionale è il tema politico che interessa con trasversalità gran parte del tessuto sociale stabiese.
Se in passato la politica, attraverso le sue becere pratiche clientelari, tamponava la crisi, attraverso delle sventurate assunzioni in società partecipate o addirittura le creava ex novo, oggi tutto questo non è più, a mio avviso, sostenibile.
In uno scenario di generale crisi economico-finanziaria delle istituzioni ad ogni livello, non è più pensabile, che la politica faccia piovere una soluzione occupazionale in capo a coloro i quali ne necessitano senza una collaborazione attiva e reciproca. Chi lo sostiene è il sostenitore di una effimera illusione.

Piuttosto sono convinto che attraverso la predisposizione di atti che favoriscono la partecipazione di cooperative formate da persone e/o lavoratori svantaggiati, nell’ ambito di un incoraggiato partenariato pubblico/privato, per la stipula di contratti per l’ esecuzione di servizi e lavori, che si possa intravedere, fornendo i dovuti strumenti organizzativi, un briciolo di possibilità per tutti quegli uomini e quelle donne che oggi reclamano LAVORO.

I giovani, i disoccupati, i soggetti esclusi a vario titolo dal mercato del lavoro, devono organizzarsi, incoraggiarsi e mettersi in gioco. Solo così entrambi riusciremo nel nostro obiettivo.
Al contempo, le istituzioni devono tutelare chi si trova in situazioni di particolare svantaggio, tali da non consentire un’ autogestione delle proprie risorse nell’ ambito di un partenariato o di altre forme di partecipazione mutualistica( es. coop tipo B).
In quest’ ottica, l’ apposizione della ancora sperimentale “clausola sociale”, nell’ ambito di bandi di gara per l’affidamento biennale dei servizi di manutenzione delle strade e del verde pubblico, riuscirebbe nel duplice obiettivo di favorire da una parte l’ integrazione lavorativa di quei soggetti particolarmente svantaggiati e dall’ altra di debellare l’ anacronistica liturgia degli affidamenti diretti sotto-soglia che per troppi, troppi anni è stata perpetrata, nonostante i pessimi risultati in termini di efficacia e quindi di vivibilità e decoro urbano, ai danni di noi cittadini.
A tal proposito, mi sento in dovere di fornire un mio umile contributo al dibattito politico in atto, attraverso una proposta concreta che si sostanzia in due linee di intervento fondamentali per un radicale e duraturo incremento delle cosidette ” politiche attive del lavoro”, prendendo in considerazione , come è doveroso, l’ intera platea di disoccupati stabiesi, ai quali rinnovo il mio personale appello affinchè non silavo lascino agguantare dallo sgomento di non riuscire ad intravedere un futuro possibile, abbandonandosi all’ infausto mondo dell’ illegalità, ma cerchino con ogni energia, di conseguire il difficile ma non impossibile risultato della costruzione di una prospettiva lavorativa concreta e possibile. Venendo al merito della proposta, espongo la mia idea su come favorire l’occupazione nella nostra città :
A)
Adozione di un Regolamento per l’ inserimento occupazionale di persone svantaggiate
attraverso l’affidamento di contratti per la fornitura di beni e di servizi alle cooperative
sociali secondo l’art 5, comma 1 della legge 381/1991.
Questo strumento prevede la possibilità, per una Pubblica Amministrazione, di
andare in deroga alla disciplina in materia di contratti nel caso in cui questi siano al di sotto della soglia europea.
Le convenzioni dirette, in deroga alla normativa sui contratti (previste dal comma 1 dall’art. 5 della 381/91), sono una forte opportunità cui ricorrere per far fronte ad obiettivi di integrazione sociale e di inserimento lavorativo di fasce deboli. E’ questa quindi una possibilità legittima e contemplata dalla legge, frutto di condivisione di un percorso progettuale che vede collaborare Ente locale e cooperativa sociale B per il conseguimento di obiettivi correlati all’inserimento -o reinserimento- lavorativo di persone svantaggiate, altrimenti difficilmente collocabili e occupabili.

B)
Indire una procedura di gara ad evidenza pubblica, da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell’art. 83 del Codice, per l’affidamento del servizio manutentivo del verde pubblico ed una distinta ed eguale procedura per il servizio di manutenzione stradale, di durata biennale, in entrambi i casi con clausola sociale finalizzata all’inserimento lavorativo di lavoratori svantaggiati, ai sensi dell’art. 69 del D.Lgs. n. 163/2006, prevedendo, in base a quanto previsto dagli articoli 2 e 69 del D.lgs 163/06 ovvero la congrua valutazione del progetto sociale come parte integrante del progetto tecnico, acquisendo in ogni caso parere preventivo dell’ Autorità, come previsto dall’ art. 69, comma 3 del D.lgs. 163/2006.
Il presente provvedimento è inoltre potenzialmente in grado di annientare il sistema degli affidamenti diretti a ditte esterne, di abbattere i costi di gestione e di migliorare inevitabilmente il servizio reso con risvolti positivi per tutta la cittadinanza.
In ossequio ai principi di imparzialità e trasparenza, concertando le norme nazionali con quelle comunitarie, è doverosa, ai fini di delimitare l’ambito dei beneficiari della clausola sociale, la redazione di un elenco comunale dei lavoratori svantaggiati, da parte dei Servizi Sociali del Comune di Castellammare di Stabia, di concerto con il Centro per l’ Impiego di competenza territoriale e l’ INPS.
La redazione dell’ elenco dev’ essere eseguita tenendo conto :
1. dei soggetti di cui all’articolo 4 della Legge 381/1991;
2. dei soggetti individuati come svantaggiati dai vigenti Regolamenti della CE (N° 2024/2002 e N° 800/2008)
3. Dei soggetti percettori di ammortizzatori sociali
4. E del fatto che i soggetti beneficiari devono essere residenti nel Comune di Castellammare di Stabia
In estrema sintesi, Il presente Piano si prefigge tre chiare e distinte finalità :

A) FORNIRE UNO STABILE ED EFFETTIVO STRUMENTO A FAVORE DELL’OCCUPAZIONE DI ALCUNE CATEGORIE DI CITTADINI IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO SOCIALE.

B) MIGLIORARE LA GESTIONE DEI SERVIZI DI MANUTENZIONE DEL VERDE E DELLE STRADE PER GARANTIRE ED INCREMENTARE LA VIVIBILITA’ ED IL DECORO URBANO

C) DARE LA POSSIBILITA’ A CHI E’ IN DIFFICOLTA’ ECONOMICA E AI GIOVANI STABIESI DI METTERSI IN GIOCO NELL’ AMBITO DI UNA PROSPETTIVA DI LAVORO CONCRETA E DURATURA. “

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