Resiste allo scippo ma viene travolta dall’auto: stabili le condizioni della 23enne

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Una giovane di 23 anni ha subito l’asportazione della milza per le ferite riportate in seguito allo scippo della borsa, contenente appena 7 euro, avvenuto nel centro storico di Aversa.

La scorsa notte la ragazza è stata avvicinata da due giovani a bordo di una Punto Nera in via Seggio. I malviventi le hanno strappato la borsa ma la giovane ha opposto resistenza, non ha ceduto ed è stata trascinata per alcuni metri fin quando ha urtato contro l’addome sul marciapiede.

Sono stabili le condizioni di Francesca Di Donato, 23 anni, la studentessa universitaria di Sant’Antimo, che nella notte tra sabato e domenica scorsa è stata trascinata e travolta dall’auto di due criminali, dopo aver resistito allo scippo della sua borsa, all’uscita del locale di via Seggio ad Aversa, dove lavora come barista nei week end.
La giovane nonostante le gravi condizioni ha testimoniato alle domande degli agenti del commissariato di Aversa. “Nella borsetta, ha detto, c’erano i miei soldi, pochi ma tutti sudati, e i documenti importanti. Perchè avrei dovuto lasciare la mia borsa a quei delinquenti ?”.
“Questa ragazza coraggiosa merita il nostro pieno sostegno. Per questo la settimana prossima – annuncia il prete anticamorra Don Aniello Manganiello – con l’associazione Ultimi manifesteremo ad Aversa dove nessuno ha sentito il bisogno di testimoniare e scendere in piazza dopo questa ennesima azione violenta e criminale. Noi invece vogliamo essere al fianco di questa giovane che ha avuto il coraggio di reagire e resistere a queste belve che infestano i nostri territori e chiediamo al Primo cittadino e all’intera comunità aversana di essere al nostro fianco”.

“Non possiamo rassegnarci, non possiamo rimanere zitti, non possiamo farci travolgere dai criminali. Per questo sosteniamo l’iniziativa di Don Aniello Manganiello. Non è possibile – spiegano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli della radiazza che hanno deciso di aderire e sostenere l’iniziativa – che davanti alle rapine, gli scippi, le sparatorie non ci siano manifestazioni e voglia di reagire. Quando si tratta di scendere in piazza, protestare o schierarsi contro i criminali ed i clan stranamente tutti si tirano indietro. Noi siamo invece convinti che ci siano tante persone che hanno voglia di reagire e nel nostro piccolo daremo il nostro contributo a questa nuova resistenza”.