Castellammare, assunzioni e Piano Industriale: è scontro tra sindacato ed Ego Eco

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Servizio di raccolta rifiuti: cresce il malcontento a Castellammare. Non solo, infatti, in molte strade del centro e della periferia sono ricomparse decine di discariche abusive ed in altre zone la spazzatura non viene raccolta da giorni, ma l’attuale gestore del servizio, la Ego Eco srl, è tornata al centro della bufere per le proteste dei sindacati dei lavoratori per assunzioni e Piano Industriale. Appena una settimana fa il sindacato Sli aveva denunciato ai carabinieri i comportamenti dell’azienda: ieri, invece, la Fiadel di Napoli ha chiesto un immediato chiarimento da parte della stessa impresa e dell’amministrazione comunale su diversi aspetti. Il sindacato ha quindi stilato una nota diffusa ai media.

“Non è noto il rapporto giuridico – ha scritto la Fiadel – per il quale il nuovo personale (proveniente da altre città) viene attualmente impiegato per il servizio, con il dubbio che si tratti di somministrazione illecita o irregolare di manodopera; le nuove assunzioni di personale in modo del tutto arbitrario ed offensivo nei confronti di tutti i disoccupati stabiesi, tenuti all’oscuro ed esclusi da ogni possibilità, con i dubbio che tali assunzioni possano essere il risultato di un pattro tra l’impresa ‘Ego Eco srl’ e l’Innominato; l’incarico dell’elaborazione del Piano Industriale di cui non si è a conoscenza, è attribuito al tecnico precedentemente incaricato da Monica Baldassare (ex amministratore unico della partecipata ormai fallita Multiservizi, ndr), ancora oggi non è oggetto di confronto con le rappresentanze sindacali; le proroghe concesse all’impresa Ego Eco srl che parrebbero prolungarne l’affidamento fino al prossimo febbraio 2015 raddoppiano il termine iniziale; una gara d’appalto che doveva essere già pubblicata, ma della quale si è persa ogni traccia; un servizio che viene svolto dall’impresa Ego Eco srl violando tutti gli obblighi contrattuali grazie ad una insolita rassegnazione da parte dell’amministrazione che, evidentemente, ha esaurito ogni capacità di contestazione con il fallimento della Multiservizi.

La chiarezza che si chiede al nuovo Piano Industriale non è fine a se stessa, ma è rivolta a scongiurare che, in modo immorale, cresca l’organico senza alcuna assicurazione per evitare una insana guerra tra poveri. Da ciò la necessità di un incontro pubblico, nella sala consiliare, tra i lavoratori, l’amministrazione comunale e l’impresa Ego Eco in modo che davanti a tutti, ognuno esprima la propria reale posizione e le intenzioni perseguite. Non è più il tempo delle dichiarazioni unilaterali. Non vi è più la possibilità che l’amministrazione finga di non conoscere la realtà. Non c’è più spazio per un’impresa che viola costantemente i propri obblighi contrattuali e che riceve continue proroghe. Adesso sta all’amministrazione uscire allo scoperto per confrontarsi pubblicamente con le parti. Niente incontri nelle silenziose e buie stanze, ma davanti a tutti. Altrimenti sarà chiaro quale sia il vero volto dell’amministrazione. Dopo che questa amministrazione comunale avrà effettuato le tempestive ed opportune verifiche, l’eventuale vostra inerzia non potrà che risolversi in una diretta condivisione di responsabilità, e si procederà mediante azioni legali ritenute più opportune alla tutela dei lavoratori stessi”.

FraFree

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Il settimanale “Il Gazzettino vesuviano” fondato nel 1971 da Pasquale Cirillo, si interessa delle tematiche legate al territorio vesuviano; dalla politica locale e regionale, a quella cultura che fonda le proprie radici nelle tradizioni ed è alla base delle tante realtà che operano sul territorio.