Dolcetto o scherzetto?

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dolcetto_scherzettoOggi, 30 ottobre 2014. Situazione attuale, politica, economica, sociale e rionale non proprio da “dolcetto o scherzetto?”. Alla porta, i bambini, ci mettono alla scelta, o quasi. Vuoi il dolcetto? Allora mi dai una manciata di leccornie. Non hai dolcetti? Eccoti lo scherzetto  di farina/uova/fiale puzzolenti/etc.

Nel reale chi può contare sulla possibilità di scegliere o, almeno, autorizzare la somma fregatura? Io no.

Avrete pensato che la declassificazione di Mps e Carige ad opera della BCE fosse uno scherzetto? Invece è stato un dolcetto rispetto al crollo successivo che ha subito, ad effetto domino, la borsa di Milano.

All’università di Brescia e alla sua opinabile ricerca sul chi si bagni di più sotto la pioggia, se chi corre o passeggia, l’ateneo napoletano Federico II ha risposto con la mattonella in cotto eco- insetticida. Non mi dilungo ché poi pare campanilismo. Ma è deliziosa l’immagine dei bresciani che corrono e camminano alternativamente sotto l’acqua.

Ricordate di Assange? Promotore del sito WikiLeaks, rende noti parecchi documenti segreti statunitensi e per questo si ritrova a vivere, ad oggi, nell’ambasciata ecuadoriana di Londra come rifugiato onde evitare processi americani a suo carico. Ebbene, cosa non si inventa? Ha venduto il suo marchio. Vedremo in giro t-shirt, shopping bag e accessori vari col suo bel faccione stampato. Un po’ alla Corona. Già me lo immagino l’abbigliamento intimo con su scritto “tRop secret”.

Ma potremmo aggiungere che diffondere il brand è molto in voga. Alla stessa Leopolda vendevano gadget vari, l’unico problema è stato lo slogan “Il futuro è solo l’inizio”. Un po’ minaccioso di onnipresenza ed eternità. Del resto, il premier  Renzi ha ultimamente dichiarato che è nelle sue intenzioni  ricoprire la carica di segretario del Pd  fino al 2023. Il ragazzo ci vede in lungo e in largo. E non a caso la musica in sottofondo presso la ex stazione ferroviaria era “The miracle”, degli U2.

Battibecco tra il Pd e Sky. Fedez, ingaggiato dall’emittente privata, scrive l’inno per il M5S. Il rapper, cinicamente, la ha un po’ con tutti, in chiara accordanza col partito che canta. Ed ecco insorgere il Pd in due esponenti. Vari i botta e risposta seguiti nei giorni ma il top of the trop giunge quando gli stessi chiedono a Sky di allontanare il rapper, dopo aver già parlato di vilipendio. Il partito che sbandiera la libertà di espressione proclama ad partitum la censura. Dove siamo finiti? Grillo urlerà “Habemus pax”, Alfano si tatuerà sul frontone “Gay è bello” e Salvini twitterà “fa’ come me, adotta un immigrato”?

Cosa ne è stato dei volti noti italiani? Perché promuoviamo solo se a promuovere sia lo straniero? Abbiamo dato a Clooney la Nespresso, a Costner Rio Mare, alla Roberts Calzedonia, a Banderas la Mulino Bianco e a noi? Che resta oltre l’acqua diuretica a Del Piero e alla Chiatti. Lo yogurt che regolarizza l’intestino era della Marcuzzi. Mo, tolte ‘ste necessità fisiologiche che ci resta? Ci resta il lassativo EvaQ, potremmo affibbiarlo a Milena Gabanelli di Report. “T’è piaciuta la pizza cancerogena? E mo espellila”.

Suor Cristina, la voce del talent di Rai2, è stata “battezzata” da Madonna. La suorina canta “Like a virgin”, non consensi da parte dei vescovi ma ammirazione da parte della pop star americana che appoggia la scelta bislacca della suora su vari social network. Speriamo che la suora non ci pigli gusto e che non la si ritrovi in velo  di lurex a danzare sul bancone del supermarket con la versione clericale di Timberlake.

Il britannico Bennett se ne è andato a zonzo per il mondo a catturare suoni e del materiale raccolto ha fatto una compilation. Echi, rimbombi e suoni tra archi farciscono il suo lavoro. Noi, invece, rincorriamo gli ultimi prodotti dei talent, strimpellatori in rima baciata delle pene dell’amore, a poco più di venti anni. Tanto è vero che noi ridiamo e scherziamo ma i Modà stanno per arrivare pure al cinema. Un sogno che diventa realtà. E mai la realtà che diventi sogno.

Anna Di Nola

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