Corteo a Bagnoli: scontri annunciati

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Scontri annunciati a Bagnoli tra manifestanti e polizia: erano mesi che dalle pagine del giornale lanciavamo un allarme puntualmente sottovalutato dalle istituzioni competenti e da buona parte della politica locale, che fedelmente evidenziavamo l’esasperazione di una terra violentata da politiche industriali senza scrupoli e abbandonata al più miserabile declino. Oggi le botte, le cariche, i contusi ci danno tristemente ragione: slanci di solidarietà alla periferia partenopea profusi accoratamente dal ritrovato sindaco di Napoli Luigi De Magistris che solo “oggi” si accorge del vergognoso tradimento ordito dalla politica romana nei confronti di Bagnoli.

Al globe trotter De Magistris sono occorsi cinque anni per comprendere l’implosione economico-sociale di una delle aree più a rischio dell’hinterland partenopeo. Se si pensa poi che il leader Matteo Renzi, impegnato in giro per l’Italia a rimpinguare le casse del partito , abbia realmente a cuore le sorti del meridione e in particolar modo di Napoli si è evidentemente molto lontani dalla realtà. Massoneria, camorra, corruzione e collusione delle istituzioni : questi i veri cancri contro i quali l’onesto contribuente si trova quotidianamente a combattere. Poco importa a chi “comanda” se la disonesta gestione di un complesso industriale inquina il territorio in cui risiede in modo irreparabile l’importante è che da quella realtà produttiva si sia tratto il massimo profitto da investire poi in paradisi fiscali all’estero.

Gridano i giovani di Bagnoli, studenti e lavoratori, e lo fanno carichi di una rabbia che non può e non deve essere ignorata da chi dovrebbe almeno sulla carta amministrare il Paese Italia. Ecco quindi la giusta provocazione contenuta nella richiesta di immediato intervento del presidente della repubblica Giorgio Napolitano : alla massima carica dello stato non che napoletano doc il compito di fare chiarezza e giustizia nel rispetto del diritto alla vita di chi nonostante tutto si professa ancora fiero di essere italiano.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.

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