Questione Gori, Scafati 5 Stelle lancia la petizione per porre fine al commissariamento dell’Ato3

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acqua-rischio-crisi-niente-sprechiA Scafati continua l’impegno degli attivisti pentastellati dell’associazione Scafati 5 Stelle per favorire la liberalizzazione del servizio idrico.


Stavolta i grillini, con l’intento di mettere alla prova le intenzioni dell’amministrazione locale, lanciano una petizione per porre fine al commissariamento dell’Ato3 per affidare la gestione delle risorse idriche all’assemblea dei sindaci.

“Dato il recente interessamento, anche se un po’ tardivo, del comune di Scafati nella persona del sindaco Aliberti riguardo la problematica della gestione del servizio idrico da parte della Gori; noi del Movimento 5 Stelle Scafati e attivisti di Scafati 5 stelle vogliamo mettere alla prova le reali intenzioni di questa amministrazione per capire se si è veramente intenzionati ad avviare un serio percorso verso una definitiva fuoriuscita di questa società privata dalla gestione dell’acqua.

Pertanto, ora, grazie al forte e deciso intervento del nostro deputato Luigi Gallo, inizieremo da domani mattina presso largo Sergianni (nei pressi della Circumvesuviana) una raccolta firme indirizzata stavolta direttamente alla regione Campania e ai sindaci dell’Ato 3 per chiedere innanzitutto che si ponga fine al commissariamento fallimentare della Ato 3 sotto il nome del commissario appunto Carlo Sarro e di affidare invece la gestione del servizio idrico all’assemblea dei sindaci del territorio di competenza del suddetto ente d’ambito.

Si provveda inoltre alla immediata liquidazione della società visti gli enormi debiti accumulati negli anni e regolamentando la gestione del servizio idrico direttamente ai comuni del comprensorio vesuviano sarnese per il tramite di società in House sotto il diretto controllo e partecipazione dei cittadini. Il sindaco quindi prenda parte a questa iniziativa politica forte invece di ricorrere a facili slogan ‘renziani’,senza attuare poi misure efficaci per tradurre poi in atti concreti quelle proposte”.

Raffaele Cirillo

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