“Verso il Futuro” senza Futuro. Si dimettono D’Auria ed Aprea

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comune VollaA sgretolarsi ora è la lista civica voluta proprio dallo stesso sindaco Guadagno e che annovera un rappresentante in giunta con l’assessore Simona Mauriello. I vertici del movimento “Verso il Futuro” con un documento ufficiale hanno dato le dimissioni e sono passati all’ opposizione.

“A seguito degli ultimi avvenimenti di cronaca Politica – così si legge nel documento – Il movimento civico “Verso Il Futuro” nelle persone del presidente dott. Armando D’Auria e prof. Ivan Aprea consigliere dimissionario, rassegnano le proprie dimissioni dal direttivo”.

Per dare un filo logico a tale decisione i due rappresentanti politici hanno poi spiegato i perché di un così duro documento.

“Riteniamo di prendere le dovute distanze da questa amministrazione, in particolar modo dal Partito di maggioranza relativa, capace solo di creare fratture , di imporre senza se e senza ma, dictat di ogni genere. Posizioni decise in stanze segrete senza che il resto della coalizione abbia potuto esprimere indirizzi in merito. O quanto meno in riunioni preparate ad hoc con decisioni già prese.

Il movimento civico “Verso il Futuro” ha sempre ricordato al resto della coalizione che l’organo supremo resta il Consiglio Comunale e che i consiglieri di maggioranza tutti, devono essere consci degli atti che si apprestano a votare”. Si accusa quindi il sindaco ed il Pd di gestire, in una strana simbiosi, la cosa pubblica senza il coinvolgimento di tutte le forze politiche, quantomeno quelle di maggioranza.

“… Siamo sempre stati d’ accordo quando il nostro Sindaco affermava che: “amministrare un paese comporta necessariamente la responsabilità di guidarlo”. Noi naturalmente dal nostro punto di vista, abbiamo sempre affermato che non si tratta neanche di fare tutto quello che si ritiene giusto senza curarsi dell’opinione altrui”.

Per D’Auria ed Aprea le decisioni di chi fa politica vanno spiegate chiarendo le ragioni delle vie intraprese e allo stesso tempo chi opera nella “res publica” deve essere pronto alle critiche e alle opposizioni. Così non sembra essere avvenuto a Volla. Nel comunicato si critica aspramente l’atteggiamento “oligarchico” tenuto da una certa maggioranza che lascia all’oscuro cittadini e, cosa ancora più grave, anche parte dei consiglieri comunali. Una attenzione particolare anche per l’ultimo passaggio politico cittadino, quello relativo all’ approvazione del bilancio.

Nella nota pubblicata da Verso il Futuro si spiegano le motivazioni del voto contrario:

“Diciamo subito che il movimento Civico pur avendo pochissimi giorni per visualizzare il bilancio, nelle vesti del Consigliere di Ivan Aprea e nel direttivo, ha sempre lavorato per un’approvazione dello stesso. Malgrado il parere negativo dei revisori, sopraggiunto quando ormai non c’erano più i tempi per presentare le dovute rettifiche che andassero nella dovuta direzione. In virtù di questo, nella sessione del consiglio del 15/10/2014, il movimento civico Verso il futuro e alcuni indipendenti votarono contro al piano triennale e all’irpef. Scelta dovuta a due ragioni:

Primo, quello della non partecipazione; non potevano votare un documento di cui non si conoscesse il contenuto, la modalità di redazione e la mancata possibilità di esprimere un proprio indirizzo politico sulle importanti opere pubbliche, presenti nel piano triennale. Oltremodo alla mancanza di indicatori utili al controllo, al monitoraggio e all’assenza di rapporti, circa le modalità di rendicontazione e fabbisogni dei vari servizi o impegni di spesa, rendevano e rendono poco attendibile qualsiasi previsione siffatta sui tanti capitolati di spesa presenti nel bilancio di previsione 2014.

Secondo, così come avvenuto, concedendo la possibilità al sindaco e al resto della coalizione di ritirare l’ultimo punto del giorno, appunto il bilancio di previsione 2014, per poi ripresentarlo con le dovute rettifiche .

All’indomani di quel giorno, ci saremmo aspettati che il Sindaco invitasse tutti gli esponenti della maggioranza a vagliare quelle voci di cui si nutrivano dubbi e a lavorare di concerto per presentare quel maxiemendamento che andasse in direzione dei revisori”.

Ma così non avvenne. Anzi D’Auria ed Aprea lamentano le dure dichiarazioni, “sia a caldo che a freddo” che il sindaco aveva fatto contro i cosiddetti “traditori”

Sostanzialmente questi, quindi le motivazioni che hanno portato alle dimissioni dalla civica, ma non dalla vita politica, come affermano i due politici che ribadiscono come positiva l’esperienza personale fatta e confermano che i loro punti, anche per il futuro restano e saranno: “meno sprechi, più trasparenza, più risorse utili alla collettività”.

“…da oggi – si conclude la nota – lavoreremo incessantemente come opposizione politica a questa amministrazione e per la costruzione di una coalizione capace di essere alternativa di governo”.

LPC