Falò dell’Immacolata, sequestrate 300 pedane a Castellammare

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IMG-20141204-WA0013Lotta ai falò abusivi, controlli a tappeto e sequestri a Castellammare e in tutto il comprensorio dei Lattari per contrastare i furti di legna in vista della vigilia dell’Immacolata. Nella giornata di ieri i carabinieri della compagnia di Castellammare, agli ordini del capitano Gianpaolo Greco e del tenente Carlo Santarpia, hanno rinvenuto e sequestrato ben trecento pedane di legno in un terreno privato del rione Moscarella, alla periferia nord della città. I militari hanno ascoltato il proprietario del terreno che si è detto ignaro della grossa catasta di legna rinvenuta, quindi per lui non sono stati aperti procedimenti. Le pedane di legna, dalle risultanze investigative dei carabinieri, sono risultate frutto di un furto ai danni di un cantiere di Santa Maria La Carità denunciato pochi giorni fa.


Secondo la ricostruzione degli investigatori si tratta di un furto messo a segno dalle gang di giovani e “non” che si preparano all’accensione dei tradizionali fucaracchi in occasione della vigilia dell’Immacolata. Quindi i ladri dopo il colpo avrebbero depositato la legna in uno dei terreni del rione Moscarella all’insaputa del proprietario. Sempre nelle ultime ore i carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate, guidati dal maresciallo Vincenzo Sirico, hanno messo sotto sequestro un altro ingente quantitativo di legname occultato in un casolare abbandonato: anche qui la catasta di legna era formata da pedane ed infissi.

Intanto proprio ieri si è tenuto il comitato interforze – polizia, carabinieri, polizia municipale – per mettere a punto il servizio d’ordine in programma per la sera del 7 dicembre. Per quest’anno l’amministrazione comunale, oltre all’accensione dei falò sull’arenile, ha deciso di dare la possibilità di allestire i fucaracchi nei rioni come vuole la tradizione. Questo però seguendo stringenti norme di sicurezza: sono due i comitati di quartiere, rione San Marco e rione Cmi, ad aver presentato richiesta di autorizzazione ed in attesa dell’esame della commissione di Vigilanza che nelle prossime ore dovrebbe sciogliere la riserva.

Rafcav

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