Boscoreale: strade malridotte e peggio rabberciate

322

particolare buca marciapiede via ten Angelo Cirillo Boscoreale

C’e una buca, tra i sampietrini del marciapiede sinistro di via Tenente Angelo Cirillo (meglio nota con l’antica denominazione di via del Popolo), a Boscoreale, quasi alla fine della strada, salendo, appena dopo il cortile conosciuto dai meno giovani come dei “Moscariello”. È quadrata. Venti centimetri di lato, forse. Manca della copertura in ferro, ghisa, o altro. Quella che serve, insomma. Qualcuno ha messo della carta di giornale per cercare di pareggiare la superficie di calpestio. Purtroppo, non c’è stato alcunché da fare. La toppa non ha apparato il pertuso. Il buco resta. Se non si sta bene attenti, si rischia di infilarci un piede dentro, cadere e spaccarsi l’osso del collo. Esagerato? Dite? Provate. Quanto tempo è che sta così? E chi lo sa. Più volte segnalata (una decina, in dodici mesi, dicono quelli che l’hanno fatto), nessuno mai tra coloro i quali sono addetti a risolvere il problema si è preso lo scomodo di provvedere.

Costa tanto un coperchio? Quanto tempo resterà ancora così? Altre domande da un milione di dollari ciascuna che non hanno risposta. Forse si aspetta la disgrazia di turno per poi poter dire che il tizio o la tizia che s’è fatto male ha avuto «sfortuna». Spesso arrivano ditte che fanno lavori sulla sede stradale: rompono il basolato antico, posato dagli scalpellini locali, e poi hanno difficoltà a ricostruire strada o piazza che sia. In piazza Pace, per una perdita d’acqua, nell’estate 2014, vennero sollevati diversi basoli dalla loro sede. Un paio di essi si spaccarono e vennero rabberciati alla meno peggio. Oggi, chi l’attraversa vede la differenza tra quella zona e le altre aree. Da queste parti si dice che si è rimasti cu ‘o voio scurnato. E va già bene. C’era qualcuno degli uffici comunali preposti, a seguire quei lavori? Chissà. In altre zone, quando viene sollevata la pavimentazione di basoli, spesso, quelle buche vengono appianate con l’asfalto. Pop Art? Mah. Street Art (arte di strada)? Doppio «Mah». E i basoli che fine fanno? E chi lo sa. Forse si sono spaccati per imperizia e sono stati eliminati.

Altro punto dolente: le auto sui marciapiedi. Sempre in via Tenente Angelo Cirillo. Ma sono marciapiedi o marciamacchine? E i pedoni dove possono camminare? Nella sede stradale? Stretti, quei marciapiedi, che una sola persona fa fatica a camminarci sopra, figurarsi quando se ne serve una mamma con passeggino. Oltretutto la pavimentazione sconnessa dei sampietrini rende difficile la deambulazione. Parola ostica, l’ultima. Ma significa sempre “camminare”. Altra situazione brutta, la spazzatura che staziona, beatamente, sui marciapiedi, sempre in via del Popolo. Perché via del Popolo è scelta a emblema dei mali di Boscoreale? Perché quella era (e dovrebbe essere) il biglietto da visita della cittadina. Che si tratti di carta, di umido o di indifferenziata, i cumuli di “Rifiuti” stanno là. Anche sin dopo le dieci del mattino. E, assieme alle auto che sostano sui marciapiedi, contribuiscono a rendere la vita difficile al pedone. Ecco questi – anche se non gli unici – sono i problemi con i quali la gente è costretta a confrontarsi, giorno dopo giorno. «Andate a vedere» dicono i cittadini al cronista «e scrivetelo sui vostri giornali. I politici pensano solo ai fatti loro». Il cronista ha scritto. Chissà se la Politica – con la “P” maiuscola – leggerà. E, magari, provvederà.

Alfonso Pascale

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano