La Festa dei Gigli di Brusciano nello scambio culturale e religioso con il Santuario di S. Francesco e S. Antonio di Cava de’Tirreni

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La preparazione della Festa dei Gigli di Brusciano la cui “ballata” avverrà domenica 30 agosto 2015, nella sua 140esima edizione in onore di Sant’Antonio di Padova di cui si ricorda il miracolo del 13 giugno 1875 avvenuto in Vico Tre Santi  a Brusciano, si avvia sotto i migliori auspici. Dopo la prima riunione dell’Ente Festa avvenuta nella Casa Comunale alla presenza del Sindaco, avv. Giuseppe Romano, del Parroco, don Salvator Purcaro, del Presidente avv. Giuseppe Montanile e dei componenti, il sociologo Antonio Castaldo e gli operatori socioculturali Lorenzo Cerciello, Michele Ruggiero e Andrea Sposito, una tappa importante è stata segnata a Cava de’ Tirreni nell’incipiente scambio religioso e culturale con il Santuario di San Francesco e Sant’Antonio il cui Rettore è Padre Gigino Petrone e la Comunità Francescana.  Per la Città di Cava era presente il Sindaco, prof. Marco Galdi, il quale con il saluto ha donato al Sindaco di Brusciano avv. Giuseppe Romano un libro di storia locale.

Montanile, Romano, Padre Petrone, Galdi, Castaldo, Cerciello
Montanile, Romano, Padre Petrone, Galdi, Castaldo, Cerciello

Nel Santuario Francescano, risalente al XV secolo e ricostruito dopo il crollo per il sisma del 1980, durante la gremitissima celebrazione eucaristica di venerdì 13 febbraio,  ripresa in diretta televisiva da Capri Event, Padre Gigino Petrone ha salutato calorosamente la presenza del Sindaco avv. Giuseppe Romano e della delegazione del Comune di Brusciano con l’Assessore alle Politiche Sociali, Licia Mocerino, con i rappresentanti dell’Ente Festa e l’addetto alle comunicazioni istituzionali, il giornalista Antonio Francesco Martignetti. L’incontro è stato suggellato dal lancio del “botafumeiro” la cui alimentazione rituale di incenso è stata effettuata dai Sindaci, Galdi e Romano e da Padre Gigino Petrone. Quindi tutti con gli occhi alzati e le bocche spalancate per lo spettacolare volo del “più grande incensiere del mondo, le cui dimensioni sono di circa 1.60 metri di altezza per oltre 70 kg di peso. Caricato con più di 13 kg., fra carbone e incenso, il suo peso complessivo va ad attestarsi attorno agli 85 kg. È fuso in rame cesellato bagnato nell’argento e la sua velocità di discesa è di circa 80 chilometri l’ora”.

Il Sindaco di Brusciano, avv. Giuseppe Romano, ha dichiarato che “questo incontro, con padre Gigino e la Comunità francescana, con la condivisione della celebrazione eucaristica insieme ai tantissimi fedeli e con il gesto dell’immissione dell’incenso nel butafumeiro, nella mia personale emozione e nella simbolica sussunzione dell’intera Comunità di Brusciano, suggella l’inizio di un proficuo scambio religioso e culturale. Un saluto fraterno rivolgo al Sindaco prof. Galdi e all’intera Cittadinanza dell’antichissima e laboriosa Città di Cava de’ Tirreni, rivolgendo a tutti l’invito a partecipare alla nostra Festa dei Gigli”.

Il Presidente dell’Ente Festa, avv. Giuseppe Montanile “Il contatto con il Santuario dei Santi Francesco e Antonio è stata un’esperienza fantastica poiché ci consente di interscambiare storie e vissuti centenari e di poter prendere esempio da una realtà che ha già saputo al meglio coniugare i propri aspetti religiosi, tradizionali e folcloristici. E’ il primo passo per offrire Brusciano all’attenzione di un vasto flusso turistico con un potente polo attrattivo del suo dignitoso patrimonio storico, culturale e religioso comprendente la Festa dei Gigli”.

Per il sociologo Antonio Castaldo “si ha l’occasione di rinvigorire ancora una volta, dopo l’esperienza straordinaria presso il Santo a Padova nel 2009, con il contatto e la reciprocità della dimensione religiosa francescana e antoniana del Santuario di Cava de’ Tirreni, i valori e gli atteggiamenti  che sostengono nel presente e proiettano nel futuro la Festa dei Gigli di Brusciano in onore di Sant’Antonio di Padova”.

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