“Parentopoli” al Comune: opportunità lavorative per figli di politici e simpatizzanti dell’amministrazione comunale?

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comune pompei 3_Public_Notizie_270_470_3Favoritismi e agevolazioni a palazzo De Fusco per l’accesso ad opportunità lavorative. L’occhio di riguardo sembrerebbe tutto per figli e parenti di amministratori comunali, amici e componenti di nuclei familiari e sostenitori delle amministrazioni comunali di oggi e di ieri. Questo lo schema di quella che può essere ribattezzata a buon diritto la “Parentopoli” del Municipio pompeiano. Un malcostume radicato nella città mariana, che trova un “degno” precedente nell’operato della passata amministrazione comunale. Ciò accade, nonostante il ministero delle Finanze avesse già in passato evidenziato l’improrogabilità per alcuni contratti (CO.CO.CO), molti dei quali ancora in essere. Di fatto, ci sono nomi che ricorrono da alcuni anni nell’elenco incarichi nonché nelle segnalazioni del Mef. E nulla è cambiato con l’avvento della “trasparenza” del sindaco Ferdinando Uliano.

cococoUna questione annosa e spigolosa, contro la quale punta il dito Francesco Gallo, consigliere comunale d’opposizione. Il capogruppo consiliare del Pd, in riscontro ad una richiesta da lui stesso effettuata ha ricevuto, in data 21 gennaio 2015, gli elenchi dei lavoratori assunti al Comune di Pompei con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa, nonché l’elenco dei tirocinanti avviati presso la casa comunale. I documenti sono stati trasmessi al consigliere con una nota (prot. n°1680) a firma del  Dirigente del Settore Affari Generali e Finanziari, dott. Eugenio Piscino. A finire sotto la lente d’ingrandimento un elenco di nomi, tra i quali spicca anche quello del figlio di un consigliere comunale attualmente in carica, tutti vicinissimi al cosiddetto “gruppo di Messigno”, che ha sostenuto la campagna elettorale del sindaco Ferdinando Uliano, assicurandogli un plebiscito di voti.

In un caso specifico si configura persino l’incompatibilità dei ruoli. Su questa vicenda il consigliere Gallo ha commentato: “Dalla lettura degli elenchi forniti sono presenti i nomi di fedelissimi del sindaco Uliano, di figli di consiglieri comunali in carica e di nipoti di sostenitori del primo cittadino nell’ultima campagna elettorale. Il tutto fa ipotizzare l’ennesima beffa ai danni di tanti giovani pompeiani.

stageOppure questa potrebbe essere un’incredibile coincidenza? E’ una prassi oramai consolidata da alcuni anni che il Comune di Pompei, alle prese con i conti da sanare e la città da rilanciare, s’avvale di contratti di collaborazioni coordinate e continuative per la realizzazione di progetti non sempre ben definiti, a fronte di una presenza di risorse umane superiori al fabbisogno dell’Ente”. E ancora Gallo insiste: “Ci si chiede a cosa servano queste collaborazioni in ambiti di settori predefiniti, dove l’attività svolta dai medesimi collaboratori rientra nella gestione ordinaria del lavoro dell’Ente. Poiché il servizio reso deve consistere nell’esplicazione di un’attività particolare e svolto in piena autonomia
ritengo indispensabile – continua il capogruppo consiliare del Pd – che il sindaco fornisca specifici chiarimenti. Chiarimenti che saranno richiesti con un’interrogazione a risposta scritta”.

“In particolare chiederemo al sindaco – spiega Gallo – se i giovani assunti con contratto di collaborazione coordinata e continuativa sono dotati di specifiche competenze richieste dalle collaborazioni e quali procedure sono state adottate per la selezione del personale. Inoltre solleciteremo la consultazione pubblica degli elenchi, sia delle collaborazioni che dei tirocini, trattandosi di personale impegnato nell’espletamento di un servizio pubblico e retribuito con risorse della collettività”.

E poi, sempre il consigliere Francesco Gallo arriva al tema della legalità, che sembra essere tanto caro anche all’attuale sindaco. “Chiederemo se sono stati rispettati i principi minimi a cui deve ispirarsi un’amministrazione pubblica, vale a dire i principi della trasparenza, dell’ imparzialità, dell’efficienza e dell’economicità. A ciò chiederemo – sottolinea Gallo – risposte immediate ed esaurienti per chiarire tutti i dubbi che serpeggiamo tra i giovani pompeiani e che solleveremo ufficialmente e formalmente con un’interrogazione al sindaco. Ove le risposte non dovessero arrivare oppure non dovessero fornire le dovute garanzie, non esiteremo a porre in essere altre iniziative rivolgendoci ad altre Autorità di controllo”.

Ivan Di Napoli

 

 

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