Pompei: Calabrese chiarisce l’assoluta trasparenza sull’inesistente parentopoli

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comune pompei 3_Public_Notizie_270_470_3Nel pomeriggio della scorsa domenica 22 febbraio 2015 abbiamo ricevuto, sia tramite messaggio di posta elettronica che con posta certificata, una comunicazione dall’avvocato Pasquale Calabrese che, per conto del consigliere di maggioranza Angelo Calabrese, ci richiedeva la pubblicazione di una rettifica relativamente all’articolo pubblicato sulle pagine del nostro giornale, in data 20 febbraio 2015, dal titolo: “Parentopoli” al Comune: opportunità lavorative per figli di politici e simpatizzanti dell’amministrazione comunale?

Nell’articolo, incentrato su una intervista al consigliere di opposizione Franco Gallo, veniva analizzato quanto dichiarato dallo stesso consigliere che, come dichiaratoci, sarà oggetto di una prossima interrogazione al sindaco. Pur non avendo citato esplicitamente alcun nome, il nostro giornale aveva contestualmente pubblicato le tabelle, estratte dai documenti consegnati al consigliere Gallo dagli uffici comunali, relative ai contratti di collaborazioni coordinate e continuative (CO.CO.CO.) e all’elenco dei tirocinanti selezionati dall’Ente pompeiano.

Nel nostro articolo, accogliendo i dubbi che il consigliere Gallo palesava nel virgolettato, relativi ad una situazione, come più volte riportato, legata agli ultimi anni e alle ultime amministrazioni, titolavamo con un dubitativo finale (?) che a nostro intendere attendeva una risposta, magari attraverso un comunicato stampa, e successivamente in consiglio comunale all’interrogazione della minoranza.

L’avvocato Calabrese sottolineando che il nostro servizio presentava un “contenuto gravemente diffamatorio” ci evidenziava che:

“…l’articolo contestato attraverso una titolazione (“PARENTOPOLI”) e un rilievo topografico miranti a catturare l’attenzione dei lettori con aggettivazioni di disprezzo e subdoli espedienti, ha avuto come unico scopo quello di ingenerare nel lettore il convincimento che gli incarichi di collaborazione (CO.CO.CO.) fossero stati affidati con procedure illecite per favorire determinati soggetti, tra cui il sig. Calabrese Alfonso”.

La comunicazione dell’avvocato incaricato dal consigliere di maggioranza Angelo Calabrese continuava chiarendo che:

“Al riguardo, fermi e impregiudicati i diritti del mio assistito, ci si limita a precisare che gli incarichi sono stati affidati durante la gestione commissariale del Comune di Pompei, dott. Aldo Aldi, insediatosi con propria delibera del 16.01.2014 nell’ambito della quale è stato pubblicato un avviso pubblico di selezione per la formazione di graduatoria per il conferimento dell’incarico di collaborazione. Tant’è che dopo la procedura di selezione per titoli da parte di apposita commissione l’incarico di collaborazione è stato affidato al sig. Calabrese Alfonso in data 12.05.2014 con scadenza in data 12.05.2015 ovvero sempre durante la gestione commissariale.

Da quanto esposto e dai riscontri documentali discende che le notizie riportate non corrispondono al vero e che l’illecita diffusione delle stesse dal contenuto diffamatorio ha superato il limite della continenza formale e sostanziale al quale soggiacciono l’esercizio del diritto di cronaca e critica giornalistica, con evidente discredito e lesione dell’onore, della reputazione, dell’immagine e della vita di relazione del sig. Calabrese Angelo”.

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Angelo Calabrese consigliere di maggioranza

Chiarito il punto di vista del consigliere Angelo Calabrese, la comunicazione inviataci ci invitava, appunto, “…all’immediata rettifica che dovrà avvenire con le stesse modalità di pubblicazione dell’articolo contestato avente riguardo sia alla titolazione che al rilievo topografico e Vi diffido dal pubblicare ulteriori notizie non corrispondenti al vero. Al contempo, Vi rappresento che darò seguito al mandato conferitomi proponendo tutte le iniziative giudiziarie che si rendessero necessarie per la tutela della dignità morale e professionale del mio assistito con conseguente risarcimento dei danni”.

Abbiamo riflettuto attentamente e accolte le richieste che ci venivano fatte nella comunicazione inviataci, rispettando, come è facilmente riscontrabile, le stesse modalità di pubblicazione dell’articolo contestato avente riguardo sia alla titolazione che al rilievo topografico.

Nella speranza di aver soddisfatto quanto richiestoci restiamo in attesa che questa nuova amministrazione metta definitivamente la parola fine a qualsiasi supposizione, illazione o concreto dubbio che possa giungere sia dai banchi dell’opposizione che dalla società civile e dia una seria e documentata risposta a quanto affermato dal capogruppo Pd, Franco Gallo; una risposta che sia per tutti i pompeiani, un segnale di trasparenza e coerenza con il cambiamento annunciato dal sindaco Uliano.

Restiamo sin da subito a disposizione per registrare le dichiarazioni di chiunque voglia ulteriormente chiarire la propria posizione ed il proprio punto di vista su questa vicenda.

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