“Risate sotto le bombe”: lo spettacolo delle Sorelle Marinetti per la prima del Cilea

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locandinaCosì s’intitola lo spettacolo attraverso il quale il pubblico avrà la possibilità di viaggiare a ritroso nel tempo. Negli anni Trenta e Quaranta. Uno show musicale che vuole essere un omaggio alla storia della canzone italiana nel periodo a cavallo tra le due guerre.

Della canzone – che in quegli anni – dirà il paroliere di Mina, Gianfranco Baldazzi “rispecchierà le esigenze di divertimento di quel piccolo mondo di parvenu della borghesia bottegaia e impiegatizia”.

Al teatro Cilea. Dal 26 Febbraio 2015.

Le Sorelle Marinetti, un trio di “ragazze” un pò particolari – nate da un’idea di Giorgio Umberto Bozzo e ispirate dallo stile del “canto armonizzato” del Trio Lescano – coinvolgeranno lo spettatore con un linguaggio semplice ed entusiasmante.

La regia è di Francesco Sala.

Le tre “signorine perbene” – Turbina, Mercuria e Scintilla (questi i nomi d’arte rispettivamente di Nicola Olivieri, Andrea Allione e Marco Lugli) e una scuderia di autori, attori, cantanti tra cui il bravissimo Gianni Fantoni, la soubrette interpretata da Francesca Nerozzi, Rollo il refrenista(Paolo Cauteruccio) e Fred l’aviatore (il cui ruolo è affidato al simpaticissimo Jacopo Bruno) con gustosi sketch ci faranno ridere in un piccolo teatro di provincia. Un pomeriggio dell’8 settembre 1943. Tra le bombe, un palcoscenico, le prove, le mille difficoltà della vita degli artisti e la fame che si fa sentire, c’ è la Guerra con le sue buie nubi ma anche la voglia di evasione e spensieratezza.

Nell’attesa del cessato allarme, affiorano piccoli rancori, dissapori e pensieri a lungo taciuti. Insomma tutto quello che si chiama umanità.

E “le ragazze” decidono di provare i numeri del nuovo spettacolo. E’ importante, lo devono portare nel teatro di città! E così danno vita non ad un semplice concerto ma ad una vera e propria pièce di teatro musicale. Con la grande vitalità del teatro da rivista, le suffragette della musica propongono brani in falsetto ( quali Il Silenzio è d’oro, Signorine non guardate i marinai, Ho il cuore tenero e altri successi di quegli anni) che denotano una spiccata nostalgia per le atmosfere swing. Adalberto Ferrari e C -Melody ai fiati, al violino Francesco Giorgi sono il gruppo che le accompagna nelle loro performance dondolanti e autoironiche, sotto la direzione di Christian Schmitz.

Echi del passato che mettono ancora il buonumore, ilarità. Assaggi di una musica che amplia la condivisione: aggrega generazioni lontane nel tempo, ceti sociali, pensieri, tutti diversi e distanti fra loro, che si ritrovano però partecipi di un’emozione, di una sensazione. E che allo stesso tempo fa ritrovare il piacere dell’ironia.

Ornella Scannapieco

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