Quali sono i segnali di ripresa dopo il colpo contro la camorra locale ad Ercolano?

carabinieri RosQuali sono i segnali di ripresa dopo lo scacco matto messo a segno dalle forze dell’ordine a Ercolano nei confronti della malavita locale? Questo si chiedono i residenti della cittadina vesuviana perplessi dalla mancata esplosione socio-produttiva di un contesto urbano in cui di fatto lo Stato ha inflitto un colpo mortale alla camorra.

Gli imprenditori sani, quelli che contano e apportano occupazione, continuano a snobbare Ercolano ritenendo il paese mal governato o peggio in balia di eventi difficilmente decifrabili. Al di là dei meriti o demeriti dell’attuale sindaco Vincenzo Strazzullo il problema è ben più complesso e radicato nella storia stessa di Ercolano.

Basti osservare lo zig zagare della centralissima via Panoramica (che avrebbe dovuto in linea retta congiungere il Vesuvio agli scavi) per comprendere come gli interessi personali, il cinismo spicciolo e il disamore per i luoghi abbiano sempre prevalso sul benessere comunitario. Potenti e arroccate in solide roccaforti le famiglie che contano hanno da sempre fatto il bello e cattivo tempo (palesemente o dietro le quinte) consentendo di volta in volta a questo o quel personaggio di crescere o implodere su se stesso.

Oggi i discendenti di questi valorosi rappresentai del popolo fidando su posizioni economiche ben salde e su schiere di sostenitori “obbligati” (da vincoli economici o lavorativi) deridono le sofferenze di chi fatica a mettere insieme pranzo e cena guardando con disprezzo proprio al cuore di Ercolano , a quel centro storico sempre “figliastro” della zone in del paese. Ercolano necessita di occupazione per i propri giovani e subito, di occasioni concrete di riscatto sociale da offrire a chi ripudia la violenta logica di strada e soprattutto di perbenismo civile nel governare un’oasi vulcanica che vanta duemila anni di storia. La retorica della scuola dell’obbligo buona parte della politica locale la tenga per se in nome di una coscienza che ci si augura alberghi ancora minimamente in chi ha l’onore di rappresentare pubblicamente Ercolano.

Alfonso Maria Liguori

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