Grande Progetto Pompei, il generale Nistri in audizione al Parlamento

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nistriIl Generale Giovanni Nistri, direttore generale del Grande Progetto Pompei, domani, mercoledì 4 marzo, alle 15 sarà ascoltato in Commissione Cultura alla Camera per un’audizione informale sullo stato di avanzamento del GPP. Nistri commenterà la seconda relazione semestrale circa le attività poste in essere fino al 31 dicembre 2014. L’obbligo di relazione semestrale al Parlamento è previsto grazie ad un emendamento presentato dal Movimento Cinque Stelle ed approvato nel decreto Bray “Valore Cultura”. Sarà valutato anche l’Action Plan stipulato nel luglio scorso dal Commissario Europeo Hahn, dal Ministro Franceschini e dal Sottosegretario Delrio, strumento di accelerazione e monitoraggio del Grande Progetto. 

 I deputati del M5S in Commissione Cultura alla Camera saranno presenti all’incontro e sottoporranno a Nistri alcune domande, formulate dopo lo studio della relazione trasmessa alle Camere nel corso delle scorse settimane. “Oggi l’opposizione del Movimento Cinque Stelle sta garantendo una trasparenza e un controllo sugli Scavi di Pompei che non ha eguali, tutto questo grazie alle norme fatte approvare nel decreto Bray e in quello Franceschini – spiega Luigi Gallo, deputato campano del M5S -. Certo non abbasseremo la guardia e chiederemo delucidazioni su diversi aspetti della relazione. Bisognerà capire perché due delle sei nuove gare aggiudicate sono state revocate in autotutela e perché è stato affidato ad Invitalia un ruolo centrale di committenza per ben 10 progetti”.

Oltre 3,7 milioni di euro, inoltre, sono stati spesi per la videosorveglianza: “C’è stato un affidamento con gara d’appalto? E perché la convenzione stipulata con la società in house Ales ci costerà 1,9 milioni? Sicuramente sarà necessario ricevere i dettagli della vicenda”, afferma il deputato Gallo. Il Movimento Cinque Stelle chiederà che venga fatta chiarezza anche in merito alle nuove assunzioni effettuate proprio da Ales, una società in house che evita le selezioni pubbliche ed effettua assunzioni attraverso delle agenzie interinali.

Nistri ha comunicato, inoltre, che grazie al Grande Progetto Pompei sarà possibile realizzare la mostra Pompei e l’Europa, che si terrà al Museo Archeologico di Napoli nel 2015 e che sarà veicolata attraverso l’Expo 2015. “Un’occasione nata – spiega Gallo – per dare visibilità al sito. Peccato che quest’opportunità è offuscata dalle solite ombre sull’affidamento dei servizi fatto ancora senza gara. L’allestimento, infatti, è affidato alla Società Electa, di proprietà della famiglia Berlusconi, ed il cui affidamento continua soltanto grazie ad un ingiustificato regime di proroghe”. Si chiederà a Nistri, infine, di fare luce su Gruppo di lavoro per la legalità e la sicurezza del Progetto Pompei “i cui ritardi nell’azione – chiarisce Gallo – potrebbero essere frutto della dimenticanza del Governo a nominare lo staff di esperti a supporto del Direttore Generale e che Renzi e Franceschini avevano promesso a Nistri”.

 

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