Allagamenti a Scafati: “Paolino si faccia carico della questione contro il Consorzio di Bonifica”

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allagamenti scafatiA Scafati continua la guerra tra le istituzioni e il Consorzio di Bonifica. Tra controlli di Arpac e Genio Civile, esposti alla procura e sospensioni delle bollette fino al prossimo giugno, tutte le forze politiche scafatesi sembrano convergere in un’unica direzione, almeno per una volta.

Dopo il comunicato del consigliere Brigida Marra e dell’assessore Giancarlo Fele che hanno richiesto all’ente di fornire documentazione sulle opere di manutenzione e bonifica realizzate a Scafati nell’ultimo decennio, oltre che l’ammontare dei contributi per tali servizi versati dagli scafatesi, ancora una volta gli attivisti di Scafati Arancione intervengono con una nuova presa di posizione.

Per gli ‘arancioni’ infatti, tutto questo non basterebbe e, tramite le parole del loro portavoce, Francesco Carotenuto, chiedono un intervento risolutivo in questa vicenda all’onorevole Monica Paolino: “Riteniamo che le sospensioni dei pagamenti siano solo una mossa strumentale per accaparrarsi qualche voto in vista delle regionali del prossimo maggio e che, una volta concluse le consultazioni, le stesse bollette verranno rispedite al mittente, con i contribuenti che saranno costretti a pagare questa ennesima ingiustizia ai loro danni. In questo teatrino che ci separa dalle regionali, unico vero stimolo per i politicanti di mestiere, a pagarne le spese sono sempre i soliti noti.

Per questo motivo, anche in virtù dell’incontro avuto con l’assessore Santa Cascone, membro della giunta Uliano, chiediamo all’ufficio tecnico del Comune di Scafati di ottenere una relazione sullo stato dei luoghi sui quali il consorzio avrebbe dovuto compiere tutte le azioni che potessero portare un beneficio per i contribuenti, cosi da dimostrare l’inefficacia del consorzio e la totale assenza di ogni azione che invece lo stesso rivendica con le pretese di queste settimane; ma, soprattutto chiediamo all’on. Paolino di farsi promotrice di una seria discussione in consiglio regionale sul referendum abrogativo chiuso in qualche cassetto dal lontano 2007 sul quale nessuno finora ha avuto il coraggio di proferire parole. Si desse parola ai cittadini i quali potranno finalmente scegliere se smantellare o mantenere in piedi l’ente di bonifica.

Le chiacchiere ed i proclami non risolvono le questioni e per questo motivo, vogliamo suggerire queste due azioni per verificare la serietà politica e la concretezza amministrativa”.

Raffaele Cirillo

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