Rapina-Rolex a Pompei: arrestate quattro persone/FOTO

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Rapina-Rolex a Pompei: arrestate quattro persone. All’alba di oggi gli agenti della polizia di stato del commissariato di Pompei hanno eseguito un provvedimento emesso dal gip di Torre Annunziata su richiesta della Procura della sicignanoRepubblica oplontina, disponendo l’applicazione di quattro misure cautelari. In carcere sono finiti Tommaso Esposito, esposito t 26enne originario di Massa di Somma, pregiudicato; Vincenzo Esposito, 50enne nato a Cercola, pregiudicato. Arresti domiciliari invece per S. L. di 36 anni, incensurato, e Pasquale Sicignano di 46 anni già noto alle forze dell’ordine, entrambi nati a Castellammare.

rolex pompeiLe indagini sono scattate nel febbraio scorso a seguito di una rapina avvenuta a Pompei in via Aldo Moro ad opera di due uomini a volto coperto e uno dei quali armato di pistola ai danni di due persone.esposito v

Nella circostanza i malviventi si sono impossessati di telefoni cellulari, denaro e orologi Rolex completi di certificato di garanzia.

I poliziotti hanno accertato che due degli indagati, Langella e Sicignano, avevano organizzato una sorta di trappola per attirare le vittime che venivano poi rapinate. Il langella sgiorno dopo poi la banda si attivava per vendere la merce a privati intenditori e a rivenditori del settore. La refurtiva, infatti, è stata già immessa sul mercato al momento degli arresti ma sono comunque stati recuperati a Roma, Torre del Greco e a Napoli cinque Rolex del valore stimato di 17.200 euro ed un cellulare.

Nella foto in dettaglio la refurtiva:

1 :ROLEX mod. DAYTONA colore oro/argento,

2: ROLEX mod. OYSTER PERPETUAL DATE GTM MASTER colore Argento/nero

3: ROLEX mod. OYSTER PERPETUAL DATE JUST colore argento, quadrante bianco

4: ROLEX mod. OYSTER PERPETUAL DATE colore argento, quadrante nero,

5: ROLEX mod. OYSTER PERPETUAL  DATE JUST colore argento, quadrante bianco

“La ricostruzione certosina dei fatti e delle circostanze riferiti dalle parti offese, – ha commentato il procuratore capo di Torre Annunziata Alessandro Pennasilico – supportata da intercettazioni telefoniche e ambientali nonché da numerosi riscontri dei dati informativi acquisiti, permetteva di identificare gli autori del reato, tra i quali anche persone ‘insospettabili’ che avevano partecipato al fatto delittuoso insieme ai soggetti con plurimi precedenti penali specifici”.

Francesco Ferrigno

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