Bagnoli: la parte sana non si arrende

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Via Nuova BagnoliNon si arrende la parte sana di Bagnoli, la sana impresa che nonostante le vane promesse del sindaco di Napoli Luigi De Magistris non ha mai gettato la spugna contro la spaventosa recessione economica in atto nel paese.  In particolar modo “difende il forte” con professionalità il settore alberghiero puntando sulla cortesia e sulla qualità del servizio offerto ai clienti per rilanciare l’immagine e la credibilità di un territorio umiliato da politiche industriali scellerate. A prezzo di enormi sacrifici la recezione turistica si propone in qualche modo di colmare l’immenso divario tra nord e sud evidenziando la vulcanicità tipica di un popolo che mai si è arreso al sia pur impietoso destino.

Perché allora non promuovere tale encomiabili testimonianze di efficienza da anteporre al fatalismo rinunciatario e al qualunquismo spicciolo di buona parte della società civile locale. Si svegli il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e  lo faccia in nome di un buon senso che non può deficitare a chi ha l’onore di rappresentare pubblicamente la capitale del mediterraneo. Basta con l’immondizia, con la prevaricazione violenta del sistema mafioso e soprattutto con l’emarginazione giovanile che in determinate realtà assume cifre da capogiro.

Eroi del quotidiano : questo esplicito complimento è esteso a quanti, commercianti e imprenditori, hanno avuto il coraggio di osare, di sfidare il “sistema clientelare” restando e investendo negli amati luoghi natii. Indispensabile appare l’apporto di questi valorosi lavoratori ( oltre che portatori di occupazione) ai fini del potenziamento socio – economico di aree metropolitane che hanno tanto da raccontare in termini storici e culturali.

In una realtà urbana dove spesso lo Stato è latitante, dove le associazioni stentano a decollare e le parrocchie appaiono spesso in ombra non si può che sperare in un esame di coscienza della classe politica indigena. Non si possono abbandonare le nuove leve a se stesse ne ridurre buona parte della periferia partenopea a ghetto amorfo e spento da amministrazioni incapaci.  Della serie :perifrasando il principe Antonio De Curtis diremmo che  “imprenditori si nasce” e a Bagnoli, per fortuna, in molti lo nacquero…..

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.

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