Torre, Sel accusa: “accordo per assunzione disoccupati al parco commerciale smentito dalla proprietà”

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municipio Torre Annunziata“L’amministrazione Comunale ha già disatteso una lunga serie di impegni: l’osservatorio del lavoro non è mai stato realizzato, l’accordo per l’assunzione dei disoccupati nel parco commerciale di via Settetermini è stato smentito dalla proprietà e nulla si sa dello stanziamento dei 12 milioni di euro assegnati dalla Regione Campania per coloro che sono fuoriusciti dal bacino occupazionale”.

Queste le critiche del circolo di Sel di Torre Annunziata, mosse contro l’amministrazione comunale torrese che viene accusata di  non aver mantenuto alcuna promessa e di non aver reperito e attivato nuovi finanziamenti per migliorare la situazione attuale dei cittadini torrese. Rimanendo in tema di promesse non mantenute Sel aggiunge ancora :“L’ elenco è ancora più lungo e comprende a nostro avviso anche l’osservatorio sulla legalità che poteva essere uno strumento utile per studiare la relazione tra inoccupazione e malavita organizzata ed è rimasto incompiuto”.

Dopo la manifestazioni dei disoccupati Sel si scaglia contro il clientelismo  e le presunte raccomandazioni che avrebbero portato amici  o parenti dei notabili torresi a conseguire posti di lavoro: ”la Soget ha assunto personale senza che sia data rilevanza pubblica all’esito del bando” e aggiunge “ i consiglieri comunali si preoccupano dei raccomandati – figli dei dirigenti comunali – del parco commerciale, ma solo perché i propri sono stati esclusi dalle selezioni e anche nell’ambito sociale 30 tutti i posti disponibili sono stati occupati da chi aveva qualche santo in paradiso.”

Ancora un attacco al sindaco Starita che viene accusato dai dirigenti di Sel di  preoccuparsi che il movimento dei disoccupati possa scavalcare gli iter normativi per l’assunzione dei tutti coloro che ne hanno diritto ma non si indigna quando fratelli e amici dei politici e dei dirigenti comunali trovano collocazione grazie alle spintarelle istituzionali. “La risposta giusta al bisogno di lavoro non deve essere solo un lungo elenco di finanziamenti o di progetti, ma la certezza dei tempi e modi affinché i torresi possano essere inseriti o reinseriti nei cicli produttivi”.

Questo il monito lanciato dai dirigenti di Sel che aggiungono: ”Siamo sicuri che il movimento dei disoccupati saprà produrre proposte e idee progettuali concrete che possano servire a offrire risposte a un’amministrazione cittadina assente e incapace di diminuire la percentuale dei senza lavoro”.

Gianluca D’Ambrosio

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