Aggressione alla Ciclofficina “Viviani”: il caso sbarca in Parlamento

251

aggressione ciclofficinaL’aggressione agli attivisti della Ciclofficina Popolare “Raffale Viviani” sbarca in Parlamento. A portare all’attenzione del ministro dell’Interno Angelino Alfano è il deputato di Sel Arturo Scotto tramite un’interrogazione parlamentare.

Il vendoliano nel testo dell’interrogazione fa presente al ministero di Ncd che un gruppo di volontari della Cicloffina di via Bonito “ha subito un brutale raid per mano di un gruppo di persone con mazze, cinture e catene”.

Come noto, uno dei volontari colpiti all’interno della ciclofficina – dove si effettuano riparazioni di bici e si lavora alla diffusione della cultura della mobilità sostenibile – ha riportato una ferita al capo ed è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso del San Leonardo dove i camici bianchi lo hanno medicato con 13 punti di sutura.

Secondo le indagini affidate agli agenti del commissariato di Ps di Castellammare gli aggressori farebbero parte di gruppi politici vicino all’estrema destra. Pare si tratti di simpatizzanti di CasaPound anche se è ancora tutto da appurare. A questo punto Scotto chiede ad Alfano “come intenda intervenire” e “se non ritenga doveroso ed urgente intervenire in maniera netta e concreta al fine di impedire che gruppi dichiaratamente neofascisti (la cui esistenza è vietata dalla Costituzione repubblicana) continuino a perpetrare atti di violenza ed intimidazione”.

rafcav

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano

Lascia una risposta