Boscotrecase: “Sindaco Borrelli, ridacci la luce”

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boscotrecase3Aumentano le tasse, dovrebbero perciò migliorare di conseguenza anche i servizi.Ma quali servizi, ci domandiamo, se le strade sono sporche e piene di buche, non c’è l’ombra di un netturbino, la raccolta dei rifiuti lascia a desiderare. E infine, udite udite, le strade sono al buio. È dalle feste
natalizie che in alcuni tratti del paese i lampioncini sono immancabilmente spenti.

Si badi bene che stiamo parlando del corso principale di Boscotrecase, via Carlo Alberto. In meno di cento metri, quattro lampade lasciano
al buio i cittadini dal civico 34 in avanti. Anulla sono serviti, in questi mesi, le segnalazioni alla polizia municipale. Lo stesso sindacoAgnese
Borrelli è stato messo al corrente della situazione, ma il problema rimane.

I cittadini non vogliono entrare nel merito di questo sconcio, vogliono solo dormire tranquilli con la luce accesa. Delle beghe del Comune ne hanno le tasche piene. E d’altronde neppure possono lamentarsi troppo. Ogni paese ha gli amministratori che si merita.

PC

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Nel 1971, spinto dalla passione per il giornalismo, fondò "il Gazzettino vesuviano", giornale che fino ad oggi ha raccontato e continua a raccontare la storia e vicende dell'area vesuviana. Per anni ha collaborato con il quotidiano il Mattino di Napoli. Oggi continua a seguire e a guidare il suo giornale come Direttore Editoriale e facendo da punto di riferimento per tutti i giovani che si affacciano al mestiere dell'informazione. Per lui, nonostante la tanta fatica profusa, il Gazzettino vesuviano resta sempre quella grande e splendida avventura intrapresa da ventenne, in compagnia di pochi amici. "Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli) "Considero il giornale un servizio pubblico come i trasporti pubblici e l’acquedotto. Non manderò nelle vostre case acqua inquinata". (Enzo Biagi)