Gpp, Sica: “Mancano competenze, commissariare il Comune di Pompei”

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sica“Il sindaco Nando Uliano e la sua amministrazione non hanno le capacità tecniche né politiche per ottenere questo risultato. Quindi Pompei rischia, nonostante il lavoro che il generale Giovanni Nistri sta portando avanti, di vanificare delle opportunità irripetibili in termini di risorse finanziarie”.

L’argomento del discorso è il Grande Progetto Pompei e a parlare è Vincenzo Sica, segretario revisore del comitato promotore Gpp istituito su impulso dell’Unione degli Industriali di Napoli e dell’Acen ed ex assessore del Comune di Pompei. Sica ha rilasciato il 26 aprile scorso un’intervista al Corriere del Mezzogiorno nella quale sottolinea diversi aspetti nella gestione del Grande Progetto e nel dialogo con le amministrazioni locali. Per l’ex esponente della giunta Uliano, infatti, mancando le competenze adatte la necessità sarebbe quella di commissariare il Comune.

“Così come il governo ha commissariato di fatto il Grande Progetto Pompei con la nomina del generale Nistri – ha detto Sica – si prenda atto dell’incapacità degli amministratori locali e si provveda a commissariare anche i Comuni per questo tipo di competenze. Il sindaco Uliano chiede la legge speciale per Pompei, io gliela concederei e reciterebbe così: Pompei è commissariata fino a nuovo ordine, fino a quando non avremo messo in condizione il Grande Progetto Pompei di realizzarsi compiutamente”.

La questione ruota intorno ai 105 milioni di euro già stanziati dall’Ue che l’unità di Nistri deve spendere entro il 31 dicembre 2015. Ci sono poi oltre 200 milioni di euro, da attingere ai fondi comunitari 2014-2020, nell’ambito della cosiddetta “buffer zone” (le aree che circondano il sito archeologico di Pompei), che potrebbero mettere in moto investimenti privati per 600 milioni di euro.

Il 31 ottobre 2014 si è aperto il tavolo di concertazione in Regione ed è proprio in quell’occasione che secondo Sica “è venuto meno il ruolo fondamentale delle amministrazioni locali, in particolare l’azione di coordinamento che dovrebbe essere condotta dal Comune di Pompei”. Per il momento il primo cittadino di Pompei non ha replicato alle durissime parole del suo ex assessore.