Consiglio comunale flop, slitta l’elezione del presidente dell’Assise

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farnesekConsiglio comunale flop a palazzo Farnese, l’elezione del presidente dell’assise slitta per mancanza del numero legale. Oggi pomeriggio alla prima chiama, alle 15, in aula erano presenti solo alcuni consiglieri della maggioranza del sindaco Nicola Cuomo mentre al secondo appello (16) in aula hanno risposto ‘presente’ solo i consiglieri Michele Migliardi, Eduardo Melisse, Alessandro Zingone, Tina Somma, Rodolfo Ostrifate, Marica Sabatino e Anna Verdoliva. A disertare l’aula tutta l’opposizione e parte della maggioranza compreso il primo cittadino stabiese. Gli unici punti all’ordine del giorno, di una riunione del consesso civico richiesta dall’opposizione, erano l’elezione del presidente del consiglio comunale e il suo vice.

Un segnale evidente che nè tra la maggioranza nè tra l’opposizione è stata trovata la convergenza su di un nome condiviso. Per la maggioranza la candidatura era quella di Alessandro Zingone del Pd mentre per la minoranza Luigi Greco (Scelta Civica) e Giuseppe Giovedi (Sel).

In realtà l’opposizione, che aveva richiesto la convocazione dell’assise, era pronta a puntare tutte le sue fiches su Greco che grazie ai voti dell’opposizione più i dissidenti della maggioranza avrebbe potuto essere eletto con 13 voti: piano mandato all’aria dall’assenza del consigliere Giuseppe Mercatelli (Pentangelo sindaco) che ha giustificato l’assenza in aula per motivi personali.

Un’assenza giustificata ma che comunque lascia spazio ai commenti più disparati, infatti proprio Mercatelli era stato indicato dal sindaco Cuomo – in occasione della conferenza stampa in cui ha annunciato il ritiro delle dimissioni – come quello tra i membri dell’opposizione che non si rifanno alla linea politica dettata da Luigi Greco.

Spifferi dalle stanze di palazzo Farnese dicono anche di una possibile candidatura a presidente del consiglio di Giuseppe Mercatelli, che è bene ricordalo ha sempre ribadito di essere di centrodestra e “un atto di infondatezza” accostare il suo nome a quello di Cuomo, appoggiata dalla maggioranza. Chissà che la sua elezione per lo scranno più alto dell’aula Falcone e Borsellino non possa essere il grimaldello per riuscire a portarlo dalla parte del sindaco Cuomo che con il suo appoggio riuscirebbe a portare i consiglieri che lo sostegno a 12. Un numero utile, aggiunto al ‘si’ del primo cittadino, per far passare il rendiconto 2014 che nei prossimi giorni arriverà in aula.

Se dall’opposizione non si è riuscito a trovare la quadra tra le fila della maggioranza di certo non c’è serenità nè tantomeno una condivisione di intenti. Di fatti pare che la candidatura di Zingone a presidente dell’assise non piaccia agli esponenti delle civiche e all’Idv.

Raffaele Cava  

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