Proiezioni

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proiezioniL’andamento lento della campagna elettorale in vista della competizione del 31 maggio non lascia presagire niente di buono. Qualche indolente proiezione sull’esito è stata abbozzata in modo vago, niente di definitivo. Un’altalena più che altro ove si cullano i sogni dei pretendenti all’incarico.


Ma siamo ancora lontani e gli ultimi dieci anni ci hanno insegnato che l’amore per la politica si è sciolto come neve al sole. Competizione non competitiva dunque? Tutt’altro, tutti contro tutti. Listone contro listone. E poi promesse, tante. Risanamenti della sanità.

Professionalità delle professioni. Artigianalità degli artigiani. La scuola ai presidi e studenti al lavoro, quello in nero ovviamente. Dannatamente seria la condizione economica delle famiglie in miniserie da prima serata. Ma si sa tutto scivola sul groppone della pubblicità che segue. Consigli, proiezioni per gli acquisti o come diavolo vogliamo chiamarle?

Giuseppe D’Apolito