Sant’Anastasia: presentato il libro Napolinord, tra vita vissuta e immaginazione

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Vincenzo Rea“Ernesto e la sua città. Ernesto e il suo cortile. Ernesto e la sua vita. Il giornalismo come missione, il precariato come condizione, la camorra come nemesi”. Quella raccontata nel primo romanzo, Napolinord, del giornalista e scrittore anastasiano Vincenzo Rea, PhotoCity edizioni, è una storia di resistenza “all’ingiustizia di un tempo senza speranza, alla prepotenza di una società senza rispetto, all’infamia di gente senza cuore e senza coraggio, ma con la pistola carica. Napolinord non è solo un’indicazione geografica. È un’allegoria, un simbolo. L’icona di un mondo che fa paura. Ma non a tutti”.

Napolinord, è stato presentato alle ore 10,30 di sabato 16 maggio nell’aula consiliare di Palazzo Siano. Ambientato nella città vesuviana di quattro anni fa, toccando varie province, Napolinord racconta la vita e le avventure di un giovane a contatto con le mille e più facce del suo territorio. La penna di un cronista, la rabbia di un giovane di fronte alle ingiustizie che è costretto a vivere nel suo territorio sono la sintesi del romanzo. Diversi i temi trattati: da quelli sociali quali disoccupazione, precariato, alle criticità presenti su un territorio martoriato dall’illegalità, fino alla continua difesa di Napoli dagli ‘attacchi’ mediatici che screditano la città.

Protagonista del romanzo è Ernesto, un ragazzo che vive delle esperienze sulla sua pelle: dal contatto con il mondo della criminalità alla difficoltà di trovare un lavoro. Ma i punti di forza risultano essere due tematiche principali, decisamente attuali non solo per il difficile periodo storico contemporaneo in cui siamo immersi, ma anche per la realtà complicata di una Napoli che offre sempre meno possibilità di realizzazione o, in casi più disperati, di semplice sussistenza: lavoro e camorra.

“La camorra che esercita il suo fascino su un ragazzino, Ernesto. La camorra che è spiata da lontano da quel ragazzino, che cresce. Ernesto adulto, quindi, che vuole toccarla con mano. Non per farne parte, ne è disgustato, ma per capirla, per testimoniarla”.

La cerimonia di presentazione è stata intervallata da letture del romanzo ad opera di Mario Paparo, allievo della Scuola di Teatro “Gregorio Rocco” diretta da Carmine Giordano, accompagnate dalle note musicali del pianista Lino Borrelli. Nel corso della manifestazione sono intervenuti il sindaco Lello Abete, le assessore Cettina Giliberti e Lucia Barra, e la giornalista Rita Terracciano nel ruolo di moderatrice dell’evento.

“Sono davvero contento ed orgoglioso di poter presentare il libro a Sant’Anastasia – dichiara l’autore Vincenzo Rea – e ringrazio l’Amministrazione Comunale e il sindaco Lello Abete per avermi dato questa possibilità. Napolinord ha come scopo quello di mettere in risalto la “parte buona” di alcuni quartieri di Napoli, tra cui Scampia, spesso ghettizzati solo perché un morto ammazzato dalla camorra fa più notizia di una vittima di Milano, Roma o Torino. In questi quartieri ci sono tante persone perbene che purtroppo  non fanno notizia ed il viaggio di Ernesto nel romanzo ne è la testimonianza”.

 

“Con grande piacere ho accettato di “accompagnare” il nostro concittadino nella presentazione della sua prima opera da scrittore. Mi ha colpito molto – dice il sindaco Lello Abete – la scelta del tema, che contiene vari sprazzi di esperienze vissute dall’autore nel territorio vesuviano, troppo spesso portato alla ribalta solo per notizie negative. Il tentativo, senza nascondere la realtà, di mettere in luce il tanto positivo che c’è nel popolo napoletano e vesuviano è senz’altro da appoggiare in pieno. Auguro a Vincenzo Rea il successo che si aspetta da questo primo lavoro ed invito i cittadini ad essere presenti”.

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