Post-elezioni dopo il flop di Cinque: a Vico già serpeggiano i primi veleni

327

chiusura cinqueChiuse le urne elettorali e tirate le somme delle ultime regionali, a Vico Equense si comincia a fare  il punto della situazione.

Apre le danze Starace del MpV,  forte del fatto che non aveva sue liste nella competizione regionale e non ha perso né vinto nulla.

Se  la prende però con il Pd cittadino, l’avvocato, il quale a suo dire non solo ha fatto un flop elettorale perdendo consensi, anche se erroneamente li raffronta con quelli delle europee, ma rimarrebbe inerme di fronte al dilagare di associazioni cittadine che stanno occupando la scena politica.

Starace si riferisce probabilmente al FAST, fondazione insiedatasi nel giardino della SS. Trinità, allestendo a proprie spese giochi per bambini, orti didattici e altri diversivi che la cittadinanza vicana, specie bambini e anziani, sembrano gradire molto. Si chiede, sempre Starace,  a che punto sia l’iter di acquisizione al patrimonio comunale, arenatosi a suo dire da oltre un anno.

E lo chiede anche al Pd, rampognando l’attuale dirigente e addirittura l’On. Luisa Bossa che poco più di un anno fa proprio sulla SS Trinità aveva presentato come prima firmataria una proposta di legge per l’acquisizione e un’interrogazione parlamentare per discutere sulla legittimità dell’attuale Consiglio di Amministrazione, formato da Vincenzo Esposito, Claudia Scaramellino e Matteo De Simone.

A suo tempo Starace si guardò bene dal rispondere all’On. Bossa in quanto quell’illegittimo Consiglio di Amministrazione lo aveva voluto solo lui. E oggi addirittura se ne dimentica. Se le cose vanno male per l’acquisizione la responsabilità è soprattutto del Presidente Esposito, il quale si è detto da subito contrario a causa delle difficoltà legate alle procedure complicate e lunghissime. Non solo, l’Ispettore si è lanciato in una proposta di comodato d’uso per il Comune e per la riapertura addirittura del Vecchio Educandato Femminile. Nel frattempo ha favorito la nascita e l’insediamento della Fondazione FAST entrando in conflitto con i Consiglieri Scaramellino e De Simone che si sono fortemente risentiti per questa invasione di campo.

Ma Starace se la prende con il Pd locale che ha sempre contestato quel Consiglio di Amministrazione e la risposta della Segretaria cittadina, Franca Rossi, non si è fatta attendere.

Anche la Rossi però pasticcia sulla perdita dei consensi del Pd locale, facendo forza sul dato delle comunali e negando che rispetto alle Regionali del 2010 il Pd locale abbia perso la bellezza di 700 voti.  A dimostrazione che elezioni non le perde mai nessuno, la Rossi giustifica l’errato confronto di voti col fatto che questa tornata elettorale a Vico Equense abbia assunto carattere di elezione comunale, visto che nella lista di Forza Italia fosse presente Gennaro Cinque, avversario ormai storico del centrosinistra. E stabilisce che non sia andata poi tanto male, nonostante il partito non superi il 10% dei consensi.

Prime scintille dunque sul territorio dopo l’uscita di scena di Gennaro Cinque, ex sindaco decaduto e vittima di una sonora sconfitta alle elezioni regionali. Cinque, dopo la debacle elettorale nella quale ha perso migliaia di consensi granitici fino a qualche anno fa, si è chiuso in un rigoroso silenzio ed è diventato invisibile.

Non ha rilasciato dichiarazioni nel prendere atto dell’abbandono di quasi  metà dell’elettorato. Già nella serata di chiusura della campagna elettorale l’atmosfera non era delle migliori. Poca gente e pochi amici seduti al tavolo a fianco a lui. Inoltre Forza Italia non si è vista, non un parlamentare, non un consigliere regionale, a parte, qualche giorno prima, il suo mentore Martusciello.  Mancava soprattutto un pezzo fortissimo della sua ex maggioranza, Andrea Buonocore, che probabilmente non gli ha perdonato di essere rimasto a becco asciutto nella spartizione dei poteri.  L’ex sindaco ha pagato lo scotto delle sue ostinazioni, della sua testardaggine assaporando per la prima volta nella sua carriera politica l’amaro sapore della sconfitta.

Restano ben visibili e si consolidano nella loro azione sociale, le associazioni spontanee dei cittadini e le fondazioni che si danno un gran da fare, a loro dire solo per fare qualcosa di utile per la cittadinanza.  Nel vuoto immenso lasciato da Gennaro Cinque però è difficile immaginare che non si stia tentando di occupare spazi politici. Ed è facile presumere che alle prossime comunali  nasceranno molte liste civiche di sicuro interesse per i cittadini e capaci di racimolare qualche migliaio di voti.  Destra e sinistra sono diventati concetti abbastanza labili e non sarà difficile nemmeno vedere nuovi salti della quaglia. Di sicuro, contrariamente a quanto dice l’avvocato Starace, l’interesse non sarà calamitato dai partiti tradizionali. Men che meno dal centro-sinistra di cui ormai non esiste più traccia.

Maria D’Ordia

Share